Copertina La filologia italiana

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a stampa € 32,00
collana "Manuali"
pp. 384, Brossura, 978-88-15-29883-6
anno di pubblicazione 2022

FRANCESCO BAUSI

La filologia italiana

Il volume fornisce le coordinate di base della filologia italiana e ne discute i fondamenti metodologici alla luce dei più recenti sviluppi della disciplina. Queste le sue caratteristiche salienti: poco spazio a definizioni, regole ed esercizi di astratta metodologia, ma grande rilievo all’analisi di esempi tratti da ogni epoca e genere della letteratura italiana; ritorno frequente sui medesimi argomenti ed esempi, per rendere chiaro come, a seconda dell’oggetto, le regole e i metodi mutino fisionomia ed esigano una continua messa a punto in corso d’opera. Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla rivisitazione critica dei tradizionali metodi di Lachmann e Bédier; alle problematiche specifiche della filologia d’autore, della filologia dei testi a stampa, della filologia digitale e della filologia attributiva; infine, alla discussione delle nuove tendenze iperdocumentarie della disciplina.

Indice del volume: Premessa. Perché la filologia, perché un manuale di filologia. - Avvertenza. - I. Il testo nel tempo. - II. L’edizione del testo. - III. La filologia della copia. - IV. I metodi: problemi teorici e limiti applicativi. - V. Dai testi ai metodi: una consapevole empiria. - VI. La filologia dell’originale. - VII. Miti filologici: il primo originale, l’ultima volontà dell’autore, la verità del documento. - VIII. La filologia dei testi a stampa. La filologia digitale. - IX. Linguistica, metrica e filologia. La filologia attributiva. - Epilogo. Per una filologia sostenibile. - Riferimenti bibliografici. - Indici.

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Francesco Bausi insegna Filologia della letteratura italiana nell’Università di Firenze. È presidente dell’edizione nazionale delle opere di Giosue Carducci. Fra i suoi libri segnaliamo: «Umanesimo a Firenze nell’età di Lorenzo e Poliziano» (Ed. di Storia e Letteratura, 2011) e «Il “Principe” dallo scrittoio alla stampa» (Scuola Normale Superiore, 2015). Ha anche diretto l’edizione critica dei tre tomi delle «Lettere» di Niccolò Machiavelli (Salerno Ed., 2022). Con il Mulino ha già pubblicato «Leggere il Decameron» (2017).

Premessa. Perché la filologia, perché un manuale di filologia
1. Non un metodo, ma un abito mentale
2. Approssimazioni alla verità
3. A che serve un manuale di filologia
Avvertenza
I. Il testo nel tempo
1. La trasmissione testuale
2. La tradizione
2.1. Le diverse tipologie di tradizione
2.2. I testimoni
3. Innovazioni di trasmissione (e d’autore)
3.1. L’errore
3.2. Incertezza dell’errore
3.3. La variante
3.4. Valutazione delle varianti
3.5. Altri tipi di innovazione
II. L’edizione del testo
1. Le tipologie di edizione
2. Edizione come interpretazione
3. L’edizione critica
3.1. Definizione e parti
3.2. La Nota al testo
3.3. L’apparato
3.4. Apparati multipli
3.5. La dialettica fra testo e apparato
4. Utilità dell’edizione critica
III. La filologia della copia
1. Il metodo di Lachmann
1.1. Censimento
1.2. Collatio e recensio
1.3. Approssimazioni all’originale: l’emendatio
1.4. Approssimazioni all’originale: la selezione delle varianti
2. Il metodo di Bédier
3. Lachmannismo sostanziale, bédierismo formale
4. Il testimone unico
5. Altri metodi
IV. I metodi: problemi teorici e limiti applicativi
1. Problemi e limiti del metodo di Lachmann
1.1. La trasmissione degli errori
1.2. L’archetipo
1.3. La contaminazione
1.4. Le varianti d’autore
1.5. Il iudicium
2. Problemi e limiti del metodo di Bédier
2.1. La scelta del «buon manoscritto»
2.2. Errori, varianti, lezioni singolari
2.3. La difesa a oltranza del «buon manoscritto»
2.4. Storicità apparente
V. Dai testi ai metodi: una consapevole empiria
1. Oltre Lachmann e oltre Bédier
2. Lo stemma
2.1. I descripti
3. Scegliere le varianti
3.1. Pesare o contare?
3.2. Quel sottile confine tra iudicium e arbitrio
3.3. Uso (e abuso) della lectio difficilior
4. La congettura
4.1. Se e quando congetturare
4.2. Come congetturare
4.3. La congettura difficilior
4.4. Conservatori e congetturatori
5. Lingua e grafia
5.1. Conservare o modernizzare?
5.2. La veste linguistica del testo, fra autore e copisti
6. Fideismo e scetticismo
VI. La filologia dell’originale
1. Fini, forme, metodi
1.1. Filologia genetica e critica delle varianti
1.2. Filologia dell’originale e interpretazione
1.3. Dalla micro- alla macrostruttura
1.4. I presupposti estetici della critica delle varianti
1.5. Tradizioni autografe e apografe
2. La filologia dell’originale senza gli originali
3. L’edizione critica nella filologia dell’originale
3.1. Testo e apparato
3.2. Edizione integrale delle diverse redazioni
3.3. La scelta del testo
3.4. Opere incompiute, abbozzi, minute
4. La filologia dell’originale e i «metodi»
VII. Miti filologici: il primo originale, l’ultima volontà dell’autore, la verità del documento
1. Il mito delle origini
2. Le volontà dell’autore (e quelle degli altri)
3. La verità nel documento
3.1. Verità del testimone e verità del testo
3.2. A ciascuno il suo canzoniere
VIII. La filologia dei testi a stampa. La filologia digitale
1. La filologia dei testi a stampa
1.1. La specificità del libro e delle tradizioni a stampa
1.2. Filologia d’autore nelle stampe
2. La filologia digitale
2.1. Filologia e computer
2.2. Il testo e la filologia nel mondo digitale
IX. Linguistica, metrica e filologia. La filologia attributiva
1. Linguistica e filologia
1.1. Storia della lingua, ecdotica, storia della tradizione
1.2. Filologia e lessici
2. Metrica e filologia
2.1. Il ruolo della metrica nella constitutio textus
2.2. Anisosillabismo (vero o presunto) e irregolarità apparenti
3. La filologia attributiva
Epilogo. Per una filologia sostenibile
Riferimenti bibliografici
Indice delle cose notevoli
Indice dei nomi

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