Copertina Coesione e innovazione

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a stampa € 20,00
collana "Percorsi"
pp. 232, Brossura, 978-88-15-28775-5
anno di pubblicazione 2020
Postfazione di Vincenzo Colla

PATRIZIO BIANCHI, FEDERICO BUTERA, GIORGIO DE MICHELIS, PAOLO PERULLI, FRANCESCO SEGHEZZI, GIANLUCA SCARANO

Coesione e innovazione

Il Patto per il Lavoro dell'Emilia-Romagna

Il Patto per il Lavoro dell’Emilia-Romagna è stato il risultato di un insieme di programmazione, politica industriale e della scienza, politica del lavoro e formativa, condotto con la partecipazione di 50 soggetti pubblici e privati che hanno operato con una modalità «a doppia elica», ossia risolvere i problemi correnti e programmare un futuro diverso per la regione, avendo come stella polare il potenziamento del lavoro di qualità. Il Patto si è posto una serie di obiettivi misurabili nell’arco del mandato, fra cui accrescere con l’innovazione il valore aggiunto della regione almeno del 6%; aumentare l’occupazione di almeno 100 mila unità; ridurre il tasso di disoccupazione al 5%; operare investimenti massicci in science and technology e principalmente in big data, attraendo su questa area ingenti risorse europee. Tutto questo è avvenuto davvero. L’Amministrazione regionale ha avviato un impegnativo programma per cambiare se stessa. Imprese come Ferrari, Lamborghini, Ducati, IMA, Dallara, Bonfiglioli, Philip Morris, HPE hanno lavorato assieme alle università, alle scuole, ai sindacati. Il Tecnopolo di Bologna è diventato uno dei due centri di big data più importanti d’Europa. Questo volume contiene una ricerca condotta dalla Fondazione Irso e coordinata da Federico Butera con l’obiettivo di tipizzare il modello adottato e indicare politiche e metodologie adottabili in altri territori italiani. Per il dopo Covid-19, il volume formula la proposta di un Patto per l’Italia che copra l’ultimo miglio degli ingenti finanziamenti disponibili attraverso percorsi di coesione e di innovazione che adottino forme organizzate di partecipazione dei soggetti pubblici e privati.

Patrizio Bianchi è professore Unesco in Education, Growth and Equality; già assessore della Regione Emilia - Romagna. Federico Butera è professore emerito di Scienze dell’organizzazione. Già ordinario all’Università di Milano Bicocca e Roma Sapienza, è presidente di Irso. Giorgio De Michelis è professore senior di Scienze dell’informazione all’Università di Milano-Bicocca. È vicepresidente di Irso. Paolo Perulli è professore ordinario di Sociologia all’Università del Piemonte Orientale e all’Università di Lugano. È partner fondatore di Irso. Francesco Seghezzi è dottore di ricerca sui problemi del lavoro e presidente della Fondazione Adapt. Gianluca Scarano è dottore di ricerca, assegnista di ricerca nell’Università di Bologna. Vincenzo Colla è assessore allo Sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione della Regione Emilia-Romagna; già vicesegretario generale CGIL.

Ringraziamenti
La ricerca sul Patto per il Lavoro: un executive summary, di Fondazione Irso
Presentazione. Una ricerca, di Roberto Righetti
Introduzione. Andare oltre, di Patrizio Bianchi
I. Il Patto per il Lavoro come politica e come organizzazione per fare avvenire le cose, di Federico Butera e Francesco Seghezzi
1. Il Patto per il Lavoro e i suoi risultati
2. La stipula di un patto su obiettivi concordati nel Patto: far crescere il valore aggiunto come prerequisito per valorizzare il lavoro
3. La condivisione di strategie di valorizzazione del sistema produttivo: economia e società dell’Emilia-Romagna verso nuovi paradigmi
4. Le principali innovazioni del Patto per il Lavoro: sette approcci non convenzionali di politiche e di forme organizzative per la loro attuazione
5. L’impostazione, la sottoscrizione del Patto, la sua gestione
5.1. I partecipanti al Patto
5.2. Gli obiettivi dichiarati e non dichiarati del Patto
5.3. Le risorse del Patto
5.4. Come è stato gestito il Patto
5.5. Il Patto e la sua collocazione internazionale
6. Patrimonio pregresso, scrigno di competenze, path dependency
6.1. L’andamento dell’economia dell’Emilia- Romagna
6.2. Risultati associati al Patto per il Lavoro ottenuti in Emilia-Romagna
7. Emilia-Romagna: una regione di reti pubblico- private governate e guidate da valori condivisi e obiettivi misurabili
7.1. La rete dei nuovi lavori
7.2. La rete della ricerca
7.3. La rete della formazione
7.4. Le reti di impresa
7.5. La struttura delle reti organizzative governate pubblico-private guidata da obiettivi misurabili e da valori condivisi
8. L’azione dell’Amministrazione
9. Sintesi sulla natura del Patto per il Lavoro e sulla sua riproducibilità in altre fasi e in altri contesti
II. L’innovazione fonte della creazione di valore aggiunto e di valore del lavoro, di Giorgio De Michelis e Francesco Seghezzi
1. Il Patto per il Lavoro e l’innovazione in Emilia-Romagna
1.1. L’Emilia-Romagna nel Regional Innovation Scoreboard
1.2. Il ruolo di ART-ER come attore della governance partecipata
1.3. Le strutture per l’innovazione: Rete, Tecnopoli e Incubatori
2. Progetti innovativi animati dal Patto: strutture di supporto all’innovazione e «ombrello istituzionale»
2.1. La collaborazione fra imprese, sistema educativo, ente pubblico: le scuole eccellenti di ricerca e formazione
2.2. Lo sviluppo di competenze per Industria 4.0: ITS, IFTS, IeFP
2.3. Il caso Coesia e il caso Bonfiglioli
2.4. Bologna Technopole
2.5. Il Competence Center BI-REX
2.6. L’approccio per costituire la Data Valley: il metodo P
3. La politica per l’innovazione che sottostà al Patto per il Lavoro
4. L’innovazione a 360 gradi
5. L’innovazione come progettazione multidisciplinare
6. L’innovazione partecipata
7. Il mondo dei giovani innovatori
8. Conclusioni. L’innovazione e il lavoro, una speranza per i nostri giovani
III. Lo sviluppo equilibrato dei territori della regione, di Paolo Perulli e Gianluca Scarano
1. Il Patto per il Lavoro e l’equilibrio di un territorio altamente differenziato
2. I territori nelle politiche del lavoro
3. Il Patto per il Lavoro e i territori: una tipologia dell’azione collettiva
4. L’articolazione territoriale degli investimenti nelle strutture di ricerca
5. Le Agenzie del lavoro e l’equilibrio territoriale della Regione Emilia-Romagna
6. Una Strategia di specializzazione intelligente a diverse velocità
7. Le risorse finanziarie e la loro distribuzione territoriale
8. Risultati di una regione multispecializzata
9. Territori agricoli e aree interne
10. Conclusioni. Una regione forte in grado di avviare un Green New Deal nelle aree più deboli
IV. Come utilizzare gli approcci e i metodi seguiti, di Federico Butera
V. Una proposta per l’Italia. Post scriptum al tempo del Coronavirus, di Patrizio Bianchi, Federico Butera, Giorgio De Michelis e Paolo Perulli
1. L’emergenza
2. Il modello
3. Le debolezze e i punti di forza
4. Le emergenze sistemiche
5. Convertire l’emergenza in coesione
6. Una proposta per il paese
7. Patti per il Lavoro e coordinamento nazionale
Postfazione. Una prospettiva, di Vincenzo Colla
Gli autori

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