Copertina 23 aprile 1616: Cervantes e Shakespeare diventano immortali

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collana "Percorsi"
pp. 264, Brossura, 978-88-15-27305-5
anno di pubblicazione 2017

FRANCO MARENCO, ALDO RUFFINATTO (a cura di)

23 aprile 1616: Cervantes e Shakespeare diventano immortali

Circa quattrocento anni fa morivano quasi simultaneamente i due maggiori scrittori della prima modernità, Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Ma la fine può anche segnare un principio: in questo caso, l’avvio della loro impareggiabile ascesa nel dominio delle lettere e delle scene mondiali, dove ancora oggi sono dei punti di riferimento. Se l’accostamento fra i due autori può apparire inconsueto e quasi fortuito, può però anche rivelare sorprendenti convergenze, sia sul piano del patrimonio letterario e culturale sia su quello degli accorgimenti compositivi adottati in due opere separate dalla storia, dalla geografia e da tradizioni diverse, ma unite dalla volontà e dalla capacità di rappresentare l’essenza profonda dell’animo umano. Il volume raccoglie le riflessioni di alcuni fra i maggiori esperti italiani sui due scrittori e di giovani studiosi, che si sono proposti di trattare quattro problematiche critiche: il rapporto con la tradizione, il maturare del pensiero e degli stili, l’elemento comico e grottesco e il metadiscorso, cioè la riflessione che ogni autore fa sul proprio mestiere, e che consciamente o inconsciamente introduce nel proprio testo. Così accostati, gli esempi tratti dall’uno e dall’altro autore tracciano la strada per un proficuo dialogo.

Franco Marenco ha insegnato Lingua e letteratura inglese e Letterature comparate nell’Università di Torino, di cui è ora professore emerito. Ha pubblicato opere sul Cinquecento inglese, sulla letteratura di viaggio e sul Novecento inglese ed europeo e diretto varie collane e progetti di ricerca. Aldo Ruffinatto ha insegnato Lingua e letteratura spagnola nell’Università di Torino, di cui è ora professore emerito. Autore di libri, articoli e saggi su temi ecdotici, semiologici e di linguistica medievale, ha al suo attivo vari studi sul romanzo picaresco, sulla poesia mistica, sul teatro di Cervantes e di Lope de Vega, su Cervantes e il «Quijote».

Premessa, di Franco Marenco e Aldo Ruffinatto
Paradossi dell'immortalità, di Franco Marenco
Con Cervantes in viaggio verso la modernità. Una lettura della seconda parte del Chisciotte, di Aldo Ruffinatto
PARTE PRIMA: LO SCRITTORE E LA TRADIZIONE
Troilo e Amleto: Shakespeare e il senso della tradizione, di Piero Boitani
Numanzia e le sue sorelle: Cervantes fra tradizione neoaristotelica e sperimentazione teatrale, di Fausta Antonucci
PARTE SECONDA: MATURAZIONI. IL CORPUS SHAKESPEARIANO E IL ROMANZO CERVANTINO
Shakespeare e un tempo che passa alla modernità, di Alessandro Serpieri
Il Don Chisciotte del 1615. Un modello di resilienza per il romanzo moderno, di José Manuel Martín Morán
PARTE TERZA: COMICO E GROTTESCO
Falstaff. Il comico, il grottesco, l'infantile, di Giuliana Ferreccio
Paroles «perfetto cortegiano»: comicità, parodia e innovazione in All's Well that Ends Well, di Chiara Lombardi
Comicità e linguaggio figurato ne I due gentiluomini di Verona, di Ilaria Rizzato
Don Chisciotte fra opera barocca e opera buffa: il Don Chisciotte in Sierra Morena di Francesco Conti, di Iole Scamuzzi
El coloquio de los perros: dalla novella cervantina alla drammatizzazione di Joglars, di Veronica Orazi
PARTE QUARTA: METADISCORSI
Upon record? Il metadiscorso storico nel Riccardo III, di Carla Pomarè
Metadiscorsi shakespeariani: la storia nella trilogia di Enrico VI, di Daniele Borgogni
Tito Andronico, o la tragedia come metadiscorso, di Luigi Marfè
Teatro e metadiscorso nel Retablo de las maravillas di Cervantes, di Guillermo Carrascón
Una magnifica intrusione, di Maria Consolata Pangallo
Gli autori

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