MARIO ISNENGHI

Il mito della Grande Guerra

«Il contributo più stimolante e acuto che conosciamo sui miti della prima guerra mondiale e del dopoguerra e sul processo di formazione del consenso»
Giorgio Rochat

«Non sono molti i libri di storia, in specie di storia contemporanea, che reggono al passare del tempo: questo è uno di quelli»
Ernesto Galli della Loggia

Le riviste dell’età della «Voce», i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione Isnenghi ha ricostruito l’atteggiamento di una intera generazione di intellettuali italiani nei confronti dell’esperienza bellica. Da Marinetti a Prezzolini, a Gadda, da Soffici a Jahier, Serra, Malaparte, Borgese, d’Annunzio, la guerra si configura di volta in volta come occasione rigeneratrice per l’individuo e la società, come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe. Le molte facce del mito della Grande Guerra in uno spaccato di storia mentale, sociale, politica dell’Italia nel passaggio dalla politica delle élites alla società di massa.

Mario Isnenghi ha insegnato Storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Con il Mulino ha pubblicato anche «La tragedia necessaria. Da Caporetto all’8 settembre» (nuova ed. 2013), «L’Italia in piazza» (2004), «Le guerre degli italiani» (2005), «La Grande Guerra» (con G. Rochat, 2008).

Prefazione
Premessa. L'attesa
I. La letteratura dell'intervento
II. La guerra farmaco
III. Gli ufficiali
IV. La truppa
Postfazione
Indice dei nomi

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prezzo di copertina € 15,00
a stampa € 14,25
collana "Storica paperbacks"
pp. 456, 978-88-15-25137-4
anno di pubblicazione 2014

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