ARRIGO LEVI

Un paese non basta

- Un brano dal testo -

A coronamento di una carriera intensa e fortunata, Arrigo Levi si è accinto a scrivere il suo "come diventai giornalista" ma, si sa, la memoria ci porta dove vuole lei: così è nato questo limpido e sereno reincontro con le proprie origini, un racconto intessuto di riflessioni e ricordi, che rievoca il mondo felice della giovinezza, trascorsa in un'agiata famiglia della borghesia ebraica modenese, e poi le peripezie subite a causa dell'andata al potere del fascismo e delle leggi razziali, l'emigrazione in Argentina, il ritorno in patria, la partecipazione da soldato alla nascita di Israele, il decennio nell'Inghilterra di Churchill e di Giorgio VI, l'ingresso definitivo nel giornalismo. Ritessendo la tela della propria formazione, itinerante di paese in paese, Levi riflette anche sulla fede, sui totalitarismi, sulla tragedia della Shoah, e in pagine di lucida e spesso sorridente saggezza consegna al lettore una penetrante lezione sul Novecento.

Arrigo Levi, saggista e giornalista, e di recente consigliere dei presidenti Ciampi e Napolitano. Tra i numerosi libri pubblicati con il Mulino segnaliamo: "Rapporto sul Medio Oriente" (1998), "Dialoghi sulla fede" (con V. Paglia e A. Riccardi, 2000), "America Latina: memorie e ritorni" (2004) e "Cinque discorsi fra due secoli" (2004).

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prezzo di copertina € 16,00
a stampa € 15,20
collana "Intersezioni"
pp. 296, 978-88-15-13098-3
anno di pubblicazione 2009

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