Copertina Intelligenza artificiale. Quali regole?

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collana "Fuori collana"
pp. 128, Brossura, 978-88-15-38835-3
anno di pubblicazione 2024

GIUSELLA FINOCCHIARO

Intelligenza artificiale. Quali regole?

L’intelligenza artificiale è ormai entrata a far parte delle conversazioni quotidiane: incuriosisce, impaurisce, insospettisce come forse nessun’altra novità ha mai fatto. Ed è così diventata un mito cui colleghiamo parole che ingannano, costruendo narrazioni inquietanti e poco realistiche. Eppure le sue applicazioni in sanità, per fare un esempio concreto, sono tante e utili. Ma come possiamo conviverci? Se un sistema di IA causa dei danni può esserne considerato responsabile? Come sono protetti i dati personali di cui si nutre? Per governare questo nuovo fenomeno si invocano nuove regole giuridiche: ma quali sono le regole davvero necessarie? Certo si dovrà tendere a un sistema di regole globali, poiché non abbiamo a che fare con un fenomeno contenibile entro limiti geografici. L’Unione europea sta per approvare un nuovo regolamento, ma cosa accadrà nel resto del mondo? Il volume riflette su questi e altri interrogativi, cui non è e non sarà semplice dare risposta.

Giusella Finocchiaro insegna Diritto privato e Diritto di internet all’Università di Bologna. Avvocato cassazionista, è fondatrice e partner di DigitalMediaLaws, boutique legale specializzata in diritto delle nuove tecnologie. Già presidente della Commissione UNCITRAL sul commercio elettronico e della Commissione incaricata dal Ministero di Giustizia di redigere il decreto di adeguamento dell’ordinamento italiano al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, è esperto legale presso la Banca Mondiale ed esperto legale UNIDROIT nel «Digital Assets and Private Law project». Con il Mulino ha pubblicato recentemente «Major Legal Trends in the Digital Economy. The Approach of the EU, the US, and China», curato con L. Balestra e M. Timoteo (2022).

Introduzione
PARTE PRIMA: LO SCENARIO
I. La paura del nuovo
1. Il mito e il demone dell’intelligenza artificiale fra letteratura, cinematografia e…
2. L’urgenza di regolare
II. Le parole ingannano
1. Le parole utilizzate dalla nuova retorica: intelligenza, oracolo, allucinazioni, incantesimi…
2. La nuova narrazione e i suoi strumenti
III. La retorica: la soggettività dell’intelligenza artificiale
1. L’intelligenza artificiale è cosciente?
2. Ma questa domanda è utile?
PARTE SECONDA: LE SCELTE REGOLATORIE
IV. Quali regole?
1. Gli obiettivi della regolazione
2. Regolare l’intelligenza artificiale o le sue applicazioni?
3. Principi o regole?
4. Il metodo: neutralità tecnologica?
5. L’ambito: sovranazionale o nazionale?
6. L’approccio: orizzontale o verticale?
PARTE TERZA: FOCUS SU ALCUNE QUESTIONI SPECIFICHE
V. La responsabilità
1. È già accaduto: omicidio con auto a guida autonoma, diffamazione tramite ChatGPT
2. Un nuovo soggetto giuridico e un nuovo modello di responsabilità
2.1. De iure condito
2.2. De iure condendo
VI. L’intelligenza artificiale si nutre di dati
1. Protezione dei dati personali, privacy e intelligenza artificiale: incompatibili?
2. La protezione dei dati: i principi fondamentali
2.1. Dati personali e dati anonimi
2.2. La qualità dei dati e in particolare il principio di minimizzazione del trattamento
2.3. L’applicazione di intelligenza artificiale può essere titolare del trattamento dei dati personali?
2.4. Le decisioni completamente automatizzate e il diritto di spiegazione
2.5. La finalità del trattamento
2.6. L’accountability
2.7. Una considerazione conclusiva
3. La valorizzazione dei dati
VII. Le opere create dall’intelligenza artificiale
1. Un nuovo autore e un nuovo modello autoriale?
2. La circolazione delle opere d’arte digitali
PARTE QUARTA: IL CONTESTO INTERNAZIONALE
VIII. Lo scenario regolatorio attuale fra Cina, Stati Uniti ed Europa. Una lettura geopolitica
1. Approcci regolatori diversi per obiettivi politici ed economici differenti
IX. Il tentativo di creare un nuovo effetto Bruxelles: la regolazione europea
1. L’AI Act
2. Le criticità: il rischio della burocratizzazione digitale e dell’isolamento europeo

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