Copertina Dilemmi morali e diritto penale

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collana "Guide"
pp. 236, Brossura, 978-88-15-29511-8
anno di pubblicazione 2022

OMBRETTA DI GIOVINE

Dilemmi morali e diritto penale

Istruzioni per un uso giuridico delle emozioni

Naufraghi dispersi da giorni possono cibarsi di un compagno? È lecito torturare un prigioniero per salvare altre vite umane da un attentato terroristico? Un medico può sacrificare la vita di chi ha meno probabilità di sopravvivenza? Questi dilemmi morali sono anche giuridici e ci costringono ad affrontare la «segreta vita etica» che sottende alle norme del diritto penale. Mettendo in dialogo il diritto con le moderne scienze cognitive, il volume prova a contestare la consolidata concezione delle emozioni quali fattore di inquinamento del giudizio. Dopotutto, se i destinatari delle leggi sono le persone, un diritto penale che voglia essere quanto più giusto a volte deve dismettere le sue pretese di certezza e razionalità assolute.

Ombretta Di Giovine insegna diritto penale nell’Università di Foggia. È membro della Commissione per l’Integrità della Ricerca del CNR e ha fatto parte di numerose commissioni ministeriali di riforma in materia penale. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo «Ripensare il diritto penale attraverso le neuro-scienze?» (2019) e «La Corte costituzionale e il fine vita» (con G. D’Alessandro, a cura di, 2020), entrambe per Giappichelli.

Premessa
I. Il tramonto dell’idea classica di razionalità
1. Ultimatum Game: quanto poco razionali siamo noi Umani…
2. … e quanto poco conosciamo della realtà che ci circonda
3. Architetti delle scelte e paternalismo libertario
4. Un punto di vista diverso (anticipazione)
5. Dilemma del carrello, effetti indiretti e diritto penale
6. Conclusioni e altri (veri) carrelli
II. La segreta vita etica del diritto penale
1. Alcune cursorie avvertenze sulle garanzie giuspenalistiche e sul modo (ritenuto) migliore per realizzarle
2. Legalità e regole
3. Offensività, materialità e c.d. funzione critica del bene giuridico
4. Laicità del diritto penale
5. Conclusioni sulla natura necessariamente etica del diritto (penale)
III. Quale morale per il diritto?
1. L’etica delle virtù e l’intelligenza delle emozioni
2. Utilitarismo/consequenzialismo
3. L’utilitarismo di Jeremy Bentham
4. L’utilitarismo di John Stuart Mill
5. L’utilitarismo contemporaneo
6. La morale kantiana dell’uomo-fine
7. La morale sentimentalista
8. Conclusioni e anticipazione: l’«etica» delle emozioni
IV. Neuroetica e carrelli
1. La tesi dominante: le nostre reazioni emotive sono biased e vanno represse
2. Gli «inconvenienti» della razionalità pura
3. Damasio e i marcatori somatici
4. I neuroni specchio e l’empatia…
5. … una storia superata?
6. In difesa dell’empatia come fondamento biologico del moral sense
7. I «vantaggi» dell’empatia
8. Possibili obiezioni e possibili repliche
9. Conclusioni in favore di un approccio descrittivo all’etica e di un cauto uso delle emozioni nel diritto
V. La nuova razionalità: un mix di logica ed emozioni
1. Biases penalistici
2. L’incesto e il cane emotivo
3. L’incesto e il cane affettivo
4. Eutanasia attiva e passiva
5. Morte e trapianti di organi
6. Donazione e vendita di organi
7. «Coercizione per pubblica necessità» e bombe ad orologeria
8. Sull’abbattimento di aerei civili per sventare attacchi terroristici
9. Trattativa Stato-mafia e dintorni
10. Al mercato dell’ambiente
11. Allocazione di risorse sanitarie e malattie rare
12. Ancora più da vicino: scelte tragiche nei reparti di rianimazione, lockdown, salute contro libertà
13. Conclusioni in favore dell’evoluzione, anche nel diritto
VI. Quando le emozioni funzionano male (o non funzionano affatto)
1. Bisogno di giustizia o desiderio di vendetta?
2. Il test della pena di morte (introduzione)
3. Caro, da grande, ti piacerebbe fare il boia?
4. Scariche elettriche e carcerieri crudeli
5. Interludio sull’Olocausto
6. Emozioni, psicopatici e violazioni sostanziali
7. Una divagazione: lo psicopatico è bad or mad?
8. Ancora sull’importanza delle competenze morali e quindi delle emozioni
9. Conclusioni in favore dell’integrazione tra saperi giuridici e scientifici
VII. Quando le emozioni funzionano bene (e diventano compositori di conflitti ideologici)
1. Premessa: che fare se le scelte sono davvero difficili, come in materia di biodiritto?
2. Fine vita: le iniziali polarizzazioni di gruppo
3. Fine vita: la normativa vigente
4. Fine vita: una possibile disciplina alternativa
5. Fine vita: l’empatia come risposta biologica e risolutrice di dilemmi
6. Inizio vita: la questione dell’aborto
7. Inizio vita: la procreazione medicalmente assistita
8. Conclusioni in favore di un (moderato) ritorno al naturalismo anche nel diritto
VIII. Giudici e carrelli. Un’esercitazione sul campo
1. Come valuterebbe un giudice gli scenari del carrello?
2. Le sorti giudiziarie dell’ignavo e del sadico passivi
3. Le sorti giudiziarie del buon (e attivo) samaritano: il dolo dell’azionatore di leve e dello «spintonatore» di grassoni
4. Lo strano caso dello stato di necessità. Lo stato di necessità come giustificazione del fatto
5. Interludio semiserio su chirurghi pazzi e rianimatori arditi
6. Lo stato di necessità come scusa dell’agente
7. Certezze e oscillazioni interpretative nel mondo econico del carrello
8. Terroristi torturati, abbattimento di aerei civili, trattative Stato-mafia. Ovvero: quanto incidono sulla decisione penale ambiente e tendenza all’immedesimazione
9. Giustizia Umana vs Giustizia Econica
10. Fine
Bibliografia

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copertina Il giudice emotivo
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