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Copertina Il mio diario di guerra (1915-1917)

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collana "Biblioteca storica"
pp. 236, Brossura, 978-88-15-26050-5
anno di pubblicazione 2016

BENITO MUSSOLINI

Il mio diario di guerra (1915-1917)

a cura di Mario Isnenghi

«Ore quindici. Raffica di artiglieria austriaca.Crepitio di proiettili. Schianto di rami. Turbine di schegge. Un grossoramo, stroncato da una granata, si è abbattuto sul mio riparo. Ci sono due feriti nella mia compagnia. Passa un morto del XXXIX battaglione. Un altro morto degli alpini. II bombardamento è finito. È durato un’ora. I bersaglieri escono dai ripari. Si canta»

Ha scritto diversi anni fa Mario Isnenghi, primo studioso ad attirare l’attenzione su questo testo, che per molto tempo l’«impronunciabilità» politica del nome del suo autore ha impedito di cogliere la rilevanza e l’originalità del diario mussoliniano. Chi apra oggi queste pagine troverà infatti una cronaca tra le più incisive e fresche entro la vasta memorialistica della Grande Guerra. Soldato fra i soldati, Mussolini registra la vita di trincea nella sua tragica routine fatta di disagi e stenti, di morti e di feriti, e negli umori, nei discorsi, nei canti dei compagni. Un testo in presa diretta, ma tutt’altro che ingenuo: con esso Mussolini accreditava un’immagine duplice di sé, leader «rivoluzionario» ma anche disciplinato gregario in grigioverde, esempio di un’inusitata immedesimazione fra istituzioni e popolo che egli vedeva o voleva vedere attorno a sé, nell’esperienza delle masse in guerra.

Benito Mussolini, acceso sostenitore dell’intervento italiano nella guerra europea scoppiata nel 1914, Benito Mussolini nell’estate del 1915 fu richiamato alle armi e inviato al fronte, dove rimase fino al febbraio 1917. Il suo giornale di guerra uscì in quindici puntate sul «Popolo d’Italia», il quotidiano da lui diretto, e fu poi raccolto in volume nel 1923. La presente edizione ripropone il diario nella versione originale pubblicata sul quotidiano.

Introduzione, di Mario Isnenghi
Nota al testo
In trincea con i soldati d'Italia
Tra il Monte Nero, il Vrsig e lo Jaworcek
Come si vive e come si muore nelle linee del fuoco
La guerra in montagna tra la neve e il fango
Vincende della guerra d'assedio
L'inverno nelle trincee dell'alta montagna
Dalle falde dello Jaworcek alle vette del Rombon [I-II]
Un mese sulla difensiva fra le montagne della Carnia [I-IV]
Dicembre, in trincea, oltre il lago di Doberdò [I-II]
Natale in trincea oltre il lago di Doberdò
Gennaio-febbraio 1917
Ferito!
Appendici
1. Il nostro Direttore... alla fronte interna
2. Al capezzale di Benito Mussolini, di Sandro Giuliani
3. Il re visita Benito Mussolini ed i suoi compagni feriti, di Raffaele Garinei
4. Foglio matricolare militare di Mussolini

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