PODCAST

I podcast della Fondazione Biblioteca del Mulino raccontano uomini e donne che con la loro produzione intellettuale, con le scelte personali e politiche hanno contribuito in modo significativo alla nascita e alla crescita del Mulino, raccontano di personalità che “con i piedi a Bologna e la testa nel mondo” hanno dato impulso al rinnovamento della cultura e della politica italiana.

Ad ogni ritratto è collegato un archivio fotografico e documentale a completamento del podcast.

Episodi


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Giovanni Evangelisti

Giovanni Evangelisti (1932-2008) arriva al Mulino nel 1961, inizialmente come redattore unico di un effimero «Bollettino delle scienze sociali»; l’anno dopo entra nel comitato di redazione della rivista «il Mulino» e nell’Associazione Cattaneo, e viene assunto dall’editrice. Nel 1965, con la riorganizzazione del gruppo, assume la guida dell’editrice, di cui sarà consigliere delegato e direttore editoriale fino alla sua scomparsa il 4 ottobre 2008. All’interno del gruppo è stato inoltre segretario dell’Istituto Cattaneo, vicepresidente dell’Associazione, direttore della rivista. Insomma, per quasi mezzo secolo la figura chiave del Mulino.

A raccontare l’esperienza di Giovanni Evangelisti abbiamo chiamato due persone che hanno avuto con lui un rapporto intenso e significativo: Giovanna Movia, a lungo suo vice e poi successore come direttore editoriale e Romano Prodi, che dal 1974 al 1978 è stato presidente del consiglio di amministrazione dell’editrice.

Ascolta Giovanni Evangelisti su Spreaker.

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Federico Mancini

Federico Mancini (1927-1999), studioso di diritto del lavoro, è parte del gruppo di giovani laureati bolognesi che nel 1951 fondarono la rivista «il Mulino», partecipando poi attivamente ad avviare nel 1954 la casa editrice e più tardi l’Istituto Cattaneo. In particolare è stato membro del comitato direttivo della rivista, del Consiglio editoriale dell’editrice e primo presidente (1965) dell’Istituto Cattaneo. Nell’ambito dell’editrice, nel 1970 è stato tra i fondatori di «Politica del diritto», una rivista importante nel rinnovamento degli studi giuridici italiani.

Ricordano Federico Mancini e il suo rapporto con il Mulino la signora Vittoria Ghigi, sua moglie, e il giurista Marco Cammelli, attuale presidente dell’Associazione il Mulino, che sia come studente sia come collega ha frequentato Mancini all’Università di Bologna

Ascolta Federico Mancini su Spreaker.

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Nicola Matteucci

Nicola Matteucci (1926-2006), studioso di filosofia del diritto e storia della dottrine politiche, fa parte del gruppo di giovani amici bolognesi che nel 1951, all’indomani della laurea, dà vita alla rivista «il Mulino» e poi via via alla società editrice e all’Istituto Cattaneo. In particolare ha diretto a tre riprese la rivista, nel 1959-60, 1970-73, e 1984-1990; ha presieduto l’Istituto Cattaneo, ha fatto parte per oltre trent’anni del consiglio editoriale dell’editrice. Per l’editrice ha inoltre fondato e diretto la rivista «Filosofia politica».

Parlano di Nicola Matteucci Tiziano Bonazzi, americanista, assistente di Matteucci negli anni Sessanta, e Angelo Panebianco, attuale presidente del consiglio editoriale del Mulino, che dalle sponde della politologia ha avuto occasione più volte di ragionare sul pensiero liberale di Nicola Matteucci.

Ascolta Nicola Matteucci su Spreaker.

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Fabio Luca Cavazza

Fabio Luca Cavazza (1927-1996), studente al Liceo Galvani di Bologna, nel 1942-43 con grande precocità prese a collaborare alla rivista della GIL “Il setaccio”, dove instaurò un duraturo rapporto di amicizia con Pasolini. Laureato nel 1950 in Giurisprudenza, ebbe da un amico del padre l’appoggio finanziario per dar vita alla rivista «il Mulino», per la quale riunì unA piccola redazione di amici del liceo. Nella rivista, e poi nella casa editrice che ne nacque, ebbe cruciali ruoli organizzativi, in particolare sviluppando rapporti con le istituzioni americane per finanziare traduzioni, convegni e programmi di ricerche sociali. In questo quadro giocò anche un rilevante ruolo politico tessendo contatti con l’amministrazione Usa a favore della politica di centrosinistra. Nel 1963 si trasferì a Milano dove ricoprì vari incarichi, tra cui la direzione del Sole-24 (1978-1980). Nel gruppo del Mulino ha avuto nel corso della sua vita ruoli in ciascuna delle istituzioni: rivista, editrice, istituto Cattaneo, associazione.

Ricordano Fabio Luca Cavazza e il suo rapporto con il Mulino la figlia Marianna e Piero Bassetti, imprenditore e politico, di cui Cavazza è stato a lungo collaboratore a Milano.

Ascolta Fabio Luca Cavazza su Spreaker.

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Luigi Pedrazzi

Luigi, per tutti Gigi, Pedrazzi (1927-2017) è tra i giovani amici che nel 1951 danno vita alla rivista il Mulino. Dal 1961 al 1965 ne è stato direttore e dal 1965 al 1974 divenne presidente della Società editrice. Presenza sempre costante e appassionata in tutto il Gruppo, è stato anche presidente dell’Associazione il Mulino dal 2008 al 2011.
Ma non c’è attività del mondo Mulino in cui non abbia lasciato la sua impronta, anche se la sua vita non è certo contenibile in questa sola dimensione. Ne è testimonianza l’attribuzione nel 2014 dell’Archiginnasio d’Oro, massima onorificenza della città di Bologna.
 
Ricordano Luigi Pedrazzi e il suo rapporto con il Mulino il nipote Nicola Pedrazzi, editor dell’Editrice, e l’amico e collega Giuseppe Lovato con cui ha condiviso esperienze professionali e personali.

Ascolta Luigi Pedrazzi su Spreaker.

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Ezio Raimondi

Ezio Raimondi (1924-2014) è stato uno dei massimi studiosi di letteratura italiani del secondo Novecento. Di origine modesta, prese il diploma magistrale, ma la sua eccezionale propensione allo studio consigliò la famiglia di fargli ottenere anche la maturità classica per accedere agli studi universitari, che seguì impiegandosi nel contempo come maestro. Si laureò in Letteratura italiana nel 1945. Cattolico, nel fertile ambiente della Congregazione Mariana conobbe Luigi Pedrazzi e si avvicinò al gruppo di amici che nel 1951 diedero vita alla rivista «il Mulino», nella cui redazione entrò nel 1953. Prese parte poi alle attività dell’editrice di cui presiedette il consiglio editoriale ininterrottamente dal 1967 al 2006, e fu dal 1983 al 2002 presidente dell’Associazione il Mulino. Frattanto proseguiva la sua carriera all’Università di Bologna dove ha insegnato Letteratura italiana dal 1962. Dopo il pensionamento (1992), per un ventennio ha presieduto l’Istituto per i Beni culturali della Regione Emilia-Romagna.

Ricordano Ezio Raimondi Marco Antonio Bazzocchi, ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, e Paolo Ferratini, docente nei licei, socio del Mulino e curatore dell’ultimo libro di Raimondi, «Le voci dei libri». Dialoga con loro Valeria Cicala, responsabile comuicazione dell’IBC negli anni in cui Raimondi ne era presidente.

Ascolta Ezio Raimondi su Spreaker.

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Altiero Spinelli

Altiero Spinelli nacque a Roma il 31 agosto 1907. Aderì giovanissimo al Partito comunista per la sua attività clandestina nel 1927 venne arrestato e condannato dal Tribunale speciale. Scontò dieci anni di carcere e sei di confino. Nel 1941, durante il confino, con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni elaborò il «Manifesto di Ventotene», primo abbozzo di quello che sarebbe divenuto il programma del Movimento federalista europeo, che egli stesso fondò nell’agosto 1943, appena tornato in libertà. Membro della segreteria politica del Partito d’azione nel 1945, dal 1948 al 1962 fu segretario del Movimento federalista.

Spinelli si avvicinò al Mulino nel 1960, con cui collaborò intensamente soprattutto negli anni Sessanta. Fu poi tra i fondatori e primo direttore dell’Istituto affari internazionali, consulente per gli affari europei del ministro degli esteri Pietro Nenni nel 1969, e membro della Commissione delle Comunità europee dal 1970-1976. Fu eletto al parlamento italiano e al Parlamento europeo nel 1976 e ancora nel 1979; e di nuovo nel 1984 al parlamento europeo.

Parlano di Altiero Spinelli Alessandro Cavalli, sociologo, da molti anni socio del Mulino, di cui ha diretto la Rivista e presieduto l’Associazione, che lo ha conosciuto per primo nel Gruppo Mulino e Ugo Berti che da editor del Mulino ha accompagnato la pubblicazione di tutti i libri di Spinelli.

 

 


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Storia di un catalogo: Psicologia

Negli anni Settanta il Mulino decide di allargare il raggio dei suoi interessi a una disciplina, la psicologia, che proprio in quegli anni vede la nascita di uno specifico corso di studi all’Università, e viene costituito un gruppo di lavoro di studiosi che aiutino a mettere a punto e realizzare il programma editoriale in quell’area. Su questo nuovo capitolo della storia del Mulino Eleonora Landini, redattrice della rivista "il Mulino”, dialoga con Giovanna Movia, a lungo vice di Giovanni Evangelisti e poi suo successore come direttrice editoriale, e Paolo Legrenzi, professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, socio Mulino, e membro fin dall’inizio del gruppo di lavoro di psicologia


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Storia di un catalogo: Diritto

Una caratteristica del Mulino che lo distingue fra le case editrici è il metodo di lavoro che fa perno sul confronto con dei “gruppi per materia”. In questo podcast parliamo del diritto con Daniela Bonato per molti anni editor di questa disciplina e con Gian Guido Balandi, professore emerito di Diritto del lavoro e condirettore della rivista “Lavoro e diritto”.


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Storia di un catalogo: Storia

Una caratteristica del Mulino che lo distingue fra le case editrici è il metodo di lavoro che fa perno sul confronto con dei “gruppi per materia”. In questo podcast parliamo della Storia con Ugo Berti per molti anni editor di questa disciplina e con Paolo Pombeni, professore emerito di Storia Contemporanea all’Università di Bologna che dal 1978 ha pubblicato quasi tutti i suoi studi con il Mulino e che ha fatto e fa ancora parte del gruppo di storia.


Storia di un catalogo: Sociologia

Tra i padri fondatori del Mulino non ci sono sociologi, ma fin da subito la casa editrice si è interessata alle scienze sociali, dando alle stampe numerose pubblicazioni in materia e contribuendo alla diffusione della sociologia in Italia. In questo episodio dedicato alla storia del catalogo del Mulino Eleonora Landini, redattrice della rivista "il Mulino”, dialoga con Giovanna Movia, a lungo vice di Giovanni Evangelisti e poi suo successore come direttrice editoriale, e con Marzio Barbagli, tra i primi fondatori del Cattaneo e professore emerito dell’Università di Bologna, dove ha insegnato proprio Sociologia.