Copertina Teoria dell'agire comunicativo I

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collana "Collezione di testi e di studi"
pp. 528, Brossura, 978-88-15-29587-3
anno di pubblicazione 2022

JüRGEN HABERMAS

Teoria dell'agire comunicativo I

In questo testo ormai classico, pubblicato per la prima volta nel 1981, Habermas analizza l’ipotesi che la razionalità non sia esclusivamente di tipo funzionalistico, finalizzata cioè a uno scopo e tale da ridurre gli individui a strumenti, ma possa essere di tipo discorsivo, ovvero più emancipativa, e scaturire dal dialogo tra soggetti non isolati nel mondo sociale. Come il linguaggio non è solo un insieme di termini ma anche discorso rivolto a qualcuno con cui ci si deve intendere (e che in quell’intesa si realizza), così la legittimazione delle istituzioni politiche dipende in gran parte dalla «razionalità comunicativa», in grado di favorire la formazione di una volontà collettiva e di promuovere la partecipazione democratica da parte di individui non asserviti. Un’opera tuttora centrale nella produzione dell’autore, che viene qui riproposta in un’edizione rivista e arricchita della nuova presentazione di Alessandro Ferrara e di un testo inedito scritto per l’occasione dallo stesso Habermas.

Jürgen Habermas, illustre esponente della Scuola di Francoforte, è tra i maggiori filosofi e sociologi contemporanei. Di recente il Mulino ha pubblicato anche il suo «Proteggere la vita. I diritti fondamentali alla prova della pandemia» (2022).

Presentazione della nuova edizione. La «Teoria dell’agire comunicativo», quarant’anni dopo, di Alessandro Ferrara
Prefazione alla nuova edizione
I. Introduzione. Approcci alla tematica della razionalità
Considerazione preliminare. Il concetto di «razionalità» in sociologia
1. «Razionalità». Una determinazione concettuale provvisoria
1.1. Criticabilità di azioni e affermazioni
1.2. L’arco di espressioni criticabili
1.3. «Excursus» sulla teoria dell’argomentazione
2. Alcune caratteristiche della comprensione mitica e moderna del mondo
2.1. Strutture della comprensione mitica del mondo (Godelier)
2.2. Differenziazione tra ambiti oggettuali vs differenziazione tra mondi
2.3. Il dibattito inglese sulla razionalità (Winch). Argomenti pro e contro l’universalismo
2.4. Il decentramento delle immagini del mondo (Piaget). Introduzione provvisoria del concetto di «Lebenswelt»
3. Riferimenti al mondo e aspetti di razionalità dell’agire in quattro concetti sociologici di «azione»
3.1. La teoria di Popper dei tre mondi e un’applicazione di teoria dell’azione (I.C. Jarvie)
3.2. Tre concetti di «azione», differenziati secondo i riferimenti attore-mondo
Agire teleologico e strategico
Agire regolato da norme
Agire drammaturgico
3.3. Introduzione provvisoria del concetto di «agire comunicativo»
Osservazioni sul carattere delle azioni autonome
Riferimenti riflessivi al mondo nell’agire comunicativo
4. La problematica della comprensione di senso nelle scienze sociali
4.1. La prospettiva della teoria della scienza
Concezioni dualistiche
L’approccio comprendente all’ambito oggettuale
L’interprete scientifico come virtuale partecipante
Ineludibilità delle interpretazioni razionali
4.2. La prospettiva della sociologia comprendente
Fenomenologia sociale
Etnometodologia. Il dilemma tra assolutismo e relativismo
Ermeneutica filosofica. Lettura tradizionalista e critica
4.3. Un breve bilancio e linee di sviluppo del libro
II. Domanda individuale e domanda di mercato, di Guido Merzoni
Considerazione preliminare. Il contesto storico-scientifico
1. Il razionalismo occidentale
1.1. I fenomeni del razionalismo occidentale
1.2. Concetti di «razionalità»
1.3. Il contenuto universalistico del razionalismo occidentale
2. Il disincantamento delle immagini religiosometafisiche del mondo e la nascita delle strutture della coscienza moderna
2.1. Idee e interessi
2.2. Fattori interni ed esterni nello sviluppo delle immagini di mondo
2.3. Aspetti contenutistici
2.4. Aspetti strutturali
2.5. Disincantamento e comprensione moderna del mondo
3. Modernizzazione come razionalizzazione della società. Il ruolo dell’etica protestante
3.1. L’etica professionale protestante e il modello autodistruttivo della razionalizzazione sociale
3.2. Il contenuto sistematico dell’«Intermezzo»
4. Razionalizzazione del diritto e diagnosi del presente
4.1. Le due componenti della diagnosi del nostro tempo: perdita di senso e perdita di libertà
4.2. La doppia razionalizzazione del diritto
Diritto come incarnazione della razionalità pratico-morale
Diritto come mezzo di organizzazione
III. Prima considerazione intermedia. Agire sociale, attività finalizzata e comunicazione
Considerazione preliminare. La teoria analitica del significato e dell’azione
1. Due versioni della teoria weberiana dell’azione
2. Uso linguistico orientato al successo e all’intesa.
Gli effetti perlocutivi
3. Significato e validità
4. Pretese di validità e modi di comunicazione
5. Tentativi concorrenti di classificazione degli atti linguistici
6. Pragmatica formale ed empirica
IV. Da Lukács ad Adorno. Razionalizzazione come reificazione
Considerazione preliminare. Razionalizzazione dei mondi di vita vs crescente complessità dei sistemi di azione
1. Max Weber nella tradizione del marxismo occidentale
1.1. La tesi della perdita di senso
1.2. La tesi della perdita di libertà
1.3. L’interpretazione di Lukács della razionalizzazione weberiana
2. La critica della ragione strumentale
2.1. Teoria del fascismo e della cultura di massa
2.2. Doppia critica al neotomismo e al neopositivismo
2.3. Dialettica dell’illuminismo
2.4. Dialettica negativa come esercizio spirituale
2.5. L’autointerpretazione filosofica della modernità e l’esaurimento del paradigma della filosofia della coscienza
Indice dei nomi
Indice generale dell’opera

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