Copertina Le ferrovie

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collana "Storica paperbacks"
pp. 248, Brossura, 978-88-15-27463-2
anno di pubblicazione 2017

STEFANO MAGGI

Le ferrovie

«Mai una vicenda all’apparenza così tecnica era stata raccontata con tale commovente afflato»

CORRADO AUGIAS

Poche cose come il treno hanno contribuito a definire la realtà e l’immaginario degli italiani. Nell’Ottocento la strada ferrata divenne simbolo dell’unità nazionale: non solo si scambiavano merci e idee, ma soprattutto le diverse genti della penisola entravano in contatto, si conoscevano, si mescolavano. Il treno insomma ha cucito insieme l’Italia: con le tradotte dei fanti della prima guerra mondiale, con i «treni popolari» dell’epoca fascista, con i tanti «treni del sole» che nel dopoguerra rovesciarono, a centinaia di migliaia, le genti del sud nelle periferie industriali di Torino e di Milano. Il libro racconta la storia delle ferrovie italiane dalle origini all’evoluzione più recente, che comprende i nuovi treni ad alta velocità e l’ingresso di imprese private a seguito della liberalizzazione del settore.

Stefano Maggi insegna Storia delle comunicazioni e dei trasporti, Storia dello sviluppo e Storia dell’economia e del territorio all’Università di Siena. Con il Mulino ha pubblicato «Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione» (con A. Giovani, 2005); «Storia dei trasporti in Italia» (20092); «Mutuo soccorso Cesare Pozzo» (20172).

Introduzione
I. Strade ferrate e Risorgimento
1. I trasporti nel primo Ottocento
2. «Lo spirito di nazionalità italiana»
3. L'arrivo del «vapore» negli Stati preunitari
4. Il servizio dei treni
5. Le truppe in ferrovia
II. Una «rete» nazionale
1. L'epoca delle grandi costruzioni
2. Ferrovie secondarie e tramvie
3. Sviluppo economico
4. La modernizzazione di città e campagne
5. Il viaggio nell'Italia unita
III. Stato e ferrovie
1. La «legge dei grandi gruppi» e la «rivoluzione parlamentare»
2. Le «convenzioni»
3. Riccardo Bianchi e l'azienda statale
4. La Grande guerra
5. I ferrovieri tra sindacato e politica
IV. I «treni in orario» del ventennio fascista
1. Epurazione e ristrutturazione
2. Crescita del traffico e concorrenza stradale
3. Elettrotreni e «littorine»
4. Le «direttissime»
5. I «treni popolari»
V. La ricostruzione e il «Settebello»
1. Tra mine e bombe
2. Si ricomincia a viaggiare
3. Il treno di «lusso»
4. Il «trasporto dei poveri»
5. La perdita del traffico e il ritardo tecnologico
VI. Fine della «vecchia» e arrivo della «nuova» ferrovia
1. La «direttissima» Roma-Firenze
2. La «rivoluzione ferroviaria»
3. Il ritorno della gestione privata
4. La liberalizzazione
5. Treni e ferrovie per il XXI secolo, verso l'Europa
Indice dei nomi

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