ADOLFO SCOTTO DI LUZIO

Senza educazione

I rischi della scuola 2.0

Secondo l’autore la scuola 2.0 non solo non migliora la situazione attuale ma compromette ulteriormente le già precarie condizioni di partenza: demolisce l’uguaglianza scolastica approfondendo il divario tra chi possiede beni intellettuali e chi ne è privo; non influisce sui buoni risultati degli studenti che sarebbero tali anche senza il tablet. Un libro provocatorio sul tema dell’educazione come funzione principale della scuola, il cui obiettivo fondamentale deve rimanere la crescita consapevole degli individui.

Adolfo Scotto di Luzio insegna Storia della pedagogia nell’Università di Bergamo. Ha pubblicato per il Mulino«Il liceo classico» (1999), «La scuola degli italiani» (2007) e «Napoli dei molti tradimenti» (2008), per Bruno Mondadori «La scuola che vorrei» (2014).

I. Quattro tesi e una constatazione
II. Diario di una disfatta
III. La nuova credenza
IV. Al mercato dell'istruzione
V. La disuguaglianza tecnologica
VI. La privatizzazione dell'istruzione
VII. Quello che sappiamo (e le molte cose di cui siamo all'oscuro)
VIII. Il ritorno dell'«habitus»
IX. Le nuove scienze dell'apprendimento
X. I ruggenti anni Settanta
XI. Quello che conta nell'educazione

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collana "Voci"
pp. 140, 978-88-15-26028-4
anno di pubblicazione 2015

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