ANDREA GRAZIOSI

L'università per tutti

Riforme e crisi del sistema universitario italiano

Istituzioni gigantesche, talvolta sull'orlo del fallimento, dove è forte la tendenza alla chiusura provinciale, le università italiane figurano ormai nelle posizioni medio-basse delle graduatorie internazionali. Come si è arrivati a questa situazione e che cosa si può fare per uscirne? Questa lucida e stringente analisi ripercorre cinquant'anni di riforme e mutamenti che hanno trasformato la vecchia università di élite in una grande e indistinta università di massa, che era indubbiamente necessaria alla moderna società italiana ma che ha messo in secondo piano qualità e ricerca. Scelte politiche, interessi corporativi e buone intenzioni si sono spesso saldati inducendo un degrado progressivo della formazione universitaria. A tale situazione, sostiene l'autore, è urgente porre rimedio con una serie di cambiamenti che mirino a separare nettamente le funzioni dello studio universitario, distaccandone l'istruzione professionale superiore, differenziando gli atenei, incentivando e sostenendo le eccellenze.

Andrea Graziosi insegna Storia contemporanea nell'Università di Napoli "Federico II" ed è presidente della Sissco, la Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Con il Mulino ha pubblicato "Guerra e rivoluzione in Europa 1905-1956" (2002), "L'Unione Sovietica in 209 citazioni" (2006) e i due volumi di storia dell'Unione Sovietica "L'Urss di Lenin e Stalin" (2007) e "L'Urss dal trionfo al degrado" (2008).

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a stampa € 13,00
collana "Contemporanea"
pp. 184, 978-88-15-13704-3
anno di pubblicazione 2010

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