Copertina Il posto del disordine

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collana "Biblioteca paperbacks"
pp. 296, Brossura, 978-88-15-12810-2
anno di pubblicazione 2009

RAYMOND BOUDON

Il posto del disordine

Critica delle teorie del mutamento sociale

"Quali leggi regolano i grandi cambiamenti sociali? E prima ancora: tali leggi esistono? E' dalla sua nascita che la sociologia tenta di rispondere... un passo in avanti notevole... lo compie il sociologo francese Raymond Boudon nel suo 'Il posto del disordine'" (Corrado Augias)

Nella seconda metà del Novecento le scienze sociali hanno prodotto numerose teorie del mutamento sociale (teorie della modernizzazione, della mobilitazione politica, dello sviluppo socioeconomico, del mutamento culturale). Se ne ricava però l'impressione generale di un fallimento: la maggior parte di esse è stata smentita dalla realtà. Per Boudon, che si ispira alla tradizione critica che va da Kant a Popper, occorre orientarsi verso un modello di spiegazione che non pretenda di essere "universale e necessario", nel quale vi sia posto per il disordine. Misurarsi col disordine significa infatti aderire alla realtà e rinunciare a pericolose leggi astratte. "La teoria, nel suo insieme", come scrive Arnaldo Bagnasco nella presentazione al volume, "è una grande scatola degli attrezzi, che il ricercatore adopera trovando e combinando strumenti adatti alla comprensione di un caso concreto". Una riflessione divenuta imprescindibile sullo statuto delle scienze sociali.

Raymond Boudon è professore emerito di Sociologia alla Sorbona di Parigi e membro dell'Institut de France. Tra le sue opere pubblicate dal Mulino: "Il vero e il giusto" (1997), "Il senso dei valori" (2000), "A lezione dai classici" (2002), "Sentimenti di giustizia" (2002), "Declino della morale? Declino dei valori?" (2003).

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