FEDERICO VERCELLONE

Oltre la bellezza

C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la forza della sua natura. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler, fino alla sua rinascita con la pop art e, soprattutto, con Andy Warhol, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo. Dietro l'ironia si cela una sfida fondamentale. E' possibile oggi ripensare in termini "classici" alla bellezza? Individuarla ad esempio come misura "ecologica" che promuova una rinnovata abitabilità della terra?

Federico Vercellone insegna Estetica presso le Università di Torino e di Udine. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Introduzione a 'Il nichilismo'" (Laterza, 1992); "Nature del tempo. Novalis e la forma poetica del romanticismo tedesco" (Guerini e Associati, 1998); "Morfologie del moderno" (Il melangolo, 2006); con il Mulino "L'estetica dell'Ottocento" (1999), "Storia dell'estetica moderna e contemporanea" (con A. Bertinetto e G. Garelli, 2003) e "Lineamenti di storia dell'estetica. La filosofia dell'arte da Kant al XXI secolo" (con A. Bertinetto e G. Garelli, 2008).

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a stampa € 14,00
collana "Intersezioni"
pp. 232, 978-88-15-12696-2
anno di pubblicazione 2008

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