il Mulino

Copertina Qohelet

Acquista:

a stampa € 14,00
e-book € 9,99
Formato:  ePub
collana "Intersezioni"
pp. 168, Brossura, 978-88-15-29175-2
anno di pubblicazione 2021

GUSTAVO ZAGREBELSKY

Qohelet

La domanda

In certi momenti vien voglia di mandarlo al diavolo, dal quale egli forse proviene; in altri, di tenercelo stretto come un compagno di viaggio che instilla dalla soglia della nostra coscienza il tormento e la suggestione del nulla

Che cosa sono queste «vanità delle vanità» di cui ci parla il Qohelet? Un messaggio di disperazione o un appello alla libertà? Per millenni questo enigmatico libro della Bibbia è stato interpretato come un’eccezione, anzi una contraddizione o uno scandalo nel messianismo ebraico e cristiano, il quale insegna a non disperare, poiché la storia ha un senso che ci condurrà alla «pienezza dei tempi». Ma nel frattempo dobbiamo forse annichilirci, impazzire di disperazione e riempire le nostre giornate con la ricerca di vani, insensati e fuggitivi piaceri, per non farci annientare dalla consapevolezza della nullità delle nostre vite? Meglio allora per l’uomo non esser mai nati: è questo che dobbiamo concludere? Ma perché dovremmo condannare come illusoria l’azione rivolta a costruire, nella vita individuale e in quella collettiva, qualcosa che vano non sia? Una lettura controcorrente che cerca di vedere un poco più chiaro nella potente poesia di questo testo apocalittico.

Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale, è professore emerito di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Tra i suoi libri per il Mulino «La legge e la sua giustizia» (2009), «Giustizia costituzionale» (con V. Marcenò, 2012), «Interpretare» (con M. Brunello, 2016) e «Mai più senza maestri» (2019). Da ultimo ha pubblicato per Einaudi «La giustizia come professione» (2021).

I. Il vuoto
Una voce non identificabile
Sola voce
Paradossi
Sfinge
Biblisti, filologi e non
II. Riempimenti
Inconsistenze
Tristitia
Rispecchiamenti
Letture
Attualità e attualizzazioni
III. Il primo strato della creazione
Vanità dei moti della terra?
Tutto passa, solo la terra resta in perpetuo
Terra viva
Sole, vento, acqua, terra
IV. Il secondo strato della creazione
I tempi dell’umano
Nulla di nuovo sotto il sole
Frustra
Precettistica e timor di Dio
Vita al maschile
Sottomissione
Rassegnazione
Vuota sapienza
Moderazione
Accortezze e palliativi
Prospettiva
V. Il terzo strato. Al di qua e al di là della morte
Paura della morte
Le morti, le vite
Idealismi della morte
La morte di Qohelet
Ricordi ed esperienze
Diritto al segno
Dire umanità
Da capo, a moto contrario
Post scriptum

Leggi anche

copertina L'ultimo Neanderthal racconta
copertina Donne medievali
copertina Intellettuali
copertina Né intelligente né artificiale