WILLIAM NAPHY, ANDREW SPICER

La peste in Europa

La peste arrivò in Europa nell’ottobre 1347, su una nave proveniente dalla Crimea che attraccò a Messina carica di marinai morti o moribondi. Si diffuse con una velocità impressionante e uccise circa un terzo dell’intera popolazione europea. Fino a tutto il Seicento, l’Europa ha dovuto convivere con ondate pressoché regolari di epidemia; la popolazione europea ha impiegato quattro secoli a tornare ai livelli precedenti il 1350. Questo volume sintetizza in una narrazione densa di fatti la storia della «morte nera» e del suo impatto sull’Europa; dopo aver richiamato le maggiori epidemie del mondo antico e medievale, gli autori raccontano lo scoppio della peste del Trecento, i tentativi di comprenderne le cause e di arginarla, gli effetti delle ricorrenti epidemie e i due ultimi maggiori episodi, la famosa Grande Peste di Londra del 1665 e quella di Marsiglia del 1720.

William Naphy insegna Storia nell’Università di Aberdeen. Tra i suoi libri: «La rivoluzione protestante» (Cortina, 2010). Andrew Spicer insegna Storia inglese moderna nella Oxford Brookes University.

I. Il pallido ricordo della morte. Le epidemie prima della peste nera
II. La morte sull'uscio. La peste nera e il suo impatto: 1347-1400
III. La danza macabra. Concetti e regolamenti sulla peste: 1400-1500
IV. Il cerchio della morte. La peste endemica del Cinque e Seicento
V. Finale. La grande peste di Londra del 1665
VI. La morte concede il bis. La peste di Marsiglia del 1720
VII. I molteplici volti della morte. Le altre «pesti»
VIII. L'eredità della peste in Occidente
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a stampa € 12,00
collana "Storica paperbacks"
pp. 184, Brossura, 978-88-15-29125-7
anno di pubblicazione 2021

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