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pp. 520, Brossura, 978-88-15-28485-3
publication year 2020

ANTONIO VARSORI

Storia internazionale

Dal 1919 ad oggi

Introduzione
I. I tentativi di creazione di un nuovo sistema internazionale all’indomani della prima guerra mondiale (1919-1929)
1. La conferenza di pace di Parigi e le sue immediate conseguenze in Europa
1.1. Gli obiettivi di guerra dei vincitori
1.2. Il trattato di Versailles con la Germania
1.3. I trattati di pace con l’Austria e con l’Ungheria e la nascita di nuovi stati
1.4. Il contrasto italo-jugoslavo e il trattato di Rapallo
1.5. Alcuni problemi irrisolti e la creazione della Società delle nazioni
2. Il nuovo assetto internazionale al di fuori dell’Europa
2.1. La sorte delle colonie tedesche e il sistema dei mandati
2.2. La spartizione dell’impero ottomano e la sistemazione del Medio Oriente
2.3. Il conflitto greco-turco e la nascita della Repubblica turca
3. La politica esecuzionista e i suoi limiti
3.1. La questione delle riparazioni
3.2. I vincitori e la Russia bolscevica
3.3. Dalla conferenza di Genova agli accordi di Rapallo, all’occupazione della Ruhr
4. Il riavvicinamento franco-tedesco e l’illusione della «sicurezza collettiva»
4.1. Economia e società negli anni ’20 del secolo scorso
4.2. La Società delle nazioni
4.3. Gli accordi di Locarno e il riavvicinamento francotedesco
4.4. Il contraddittorio ruolo internazionale dell’Unione Sovietica negli anni ’20 del secolo scorso
4.5. Il piano Young e l’apogeo della sicurezza collettiva
II. Il fallimento di un ordine internazionale: verso una nuova guerra europea (1929-1939)
1. La crisi economica del 1929 e il venir meno del sistema di Versailles
1.1. Il crollo di Wall Street e le sue conseguenze sul sistema internazionale
1.2. La crisi economica e il mito dell’Unione Sovietica
1.3. La crisi del sistema delle riparazioni
1.4. I primi fallimenti della Società delle nazioni: Manchukuo e negoziati sul disarmo
2. L’avvento al potere di Hitler e la trasformazione dello scenario internazionale sino alla guerra civile spagnola
2.1. Adolf Hitler e l’ascesa al potere del nazismo
2.2. La politica estera dell’Italia fascista fra «revisionismo » e accettazione del sistema di Versailles
2.3. Le prime mosse di Hitler e la reazione delle potenze: il ruolo italiano
2.4. La reazione francese alla minaccia hitleriana
2.5. L’evoluzione della politica estera sovietica
2.6. Il fronte di Stresa
3. L’evoluzione delle vicende internazionali in Asia e in Africa tra le due guerre mondiali
3.1. Gli imperi coloniali fra stabilità e incertezze
3.2. La politica britannica verso il Medio Oriente e la sorte della Palestina
3.3. I difficili rapporti anglo-egiziani
3.4. L’India britannica e la lotta per l’indipendenza
3.5. La Francia e la sfida del mondo arabo
3.6. L’Indocina francese
3.7. La confusa situazione cinese e la ripresa dell’espansionismo nipponico
4. Verso la seconda guerra mondiale
4.1. La guerra d’Etiopia e il fallimento della Società delle nazioni
4.2. La debolezza francese e la politica inglese di «appeasement »
4.3. La guerra civile spagnola
4.4. La politica inglese di «appeasement» verso l’Italia
4.5. L’«Anschluss» austriaco
4.6. La conferenza di Monaco e la fine dello stato cecoslovacco
4.7. Le motivazioni dell’«appeasement» e le conseguenze dell’accordo di Monaco
III. La seconda guerra mondiale: da conflitto europeo a scontro globale (1939-1945)
1. La fase europea della guerra
1.1. La vigilia della guerra: il «patto d’acciaio» e l’accordo nazi-sovietico
1.2. Lo scoppio del conflitto, l’invasione della Polonia e la «drole de guerre»
1.3. L’espansione sovietica e la «guerra d’inverno»
1.4. Il crollo della Francia e l’arrivo di Churchill alla guida del governo britannico
1.5. L’ingresso in guerra dell’Italia
1.6. L’evoluzione della strategia hitleriana: l’aggressione nei confronti dell’Unione Sovietica
2. Il conflitto diventa mondiale
2.1. Gli Stati Uniti dall’isolazionismo al sostegno alla Gran Bretagna
2.2. L’aggressione nipponica e il formarsi dell’alleanza anglo-americana
2.3. Difficoltà alleate dal Pacifico al Nordafrica, all’Europa
3. «The turn of the tide»
3.1. Le prime sconfitte dell’Asse e le ragioni della vittoria alleata
3.2. La sconfitta italo-tedesca in Nordafrica
3.3. La conferenza di Casablanca
3.4. L’invasione della Sicilia, la caduta del fascismo e l’armistizio italiano
3.5. Prime discussioni sull’assetto postbellico
3.6 La conferenza di Teheran
3.7. L’evoluzione della situazione militare e l’emergere delle prime difficoltà politiche
3.8. Le conferenze di Dumbarton Oaks e di Bretton Woods
4. La vittoria alleata e i progetti per uno stabile assetto postbellico
4.1. La fine del conflitto in Europa
4.2. La conferenza di Jalta
4.3. L’arma atomica, la resa del Giappone e la conferenza di Potsdam
IV. Le origini della guerra fredda e la nascita di due sistemi contrapposti (1945-1956)
1. Verso la guerra fredda
1.1. La storiografia e le interpretazioni sulla guerra fredda
1.2. La fase di transizione nei rapporti fra le potenze
1.3. Le ragioni dello scontro: il «lungo telegramma» di George Kennan
1.4. La crisi iraniana
1.5. La sovietizzazione dell’Europa centro-orientale e la «cortina di ferro»
1.6. Il contrasto sul futuro della Germania
1.7. Dalla Turchia alla Grecia: la «dottrina Truman»
2. La nascita di due sistemi contrapposti: economia, politica e strategia
2.1. Gli Stati Uniti e la ricostruzione dell’Europa occidentale: il «piano Marshall»
2.2. La strutturazione dell’Europa in blocchi: dal Cominform al «colpo di Praga», dalle elezioni italiane allo scisma di Tito
2.3. La sicurezza dell’Europa occidentale: dal patto di Bruxelles al blocco di Berlino alla nascita del patto atlantico
3. La militarizzazione del confronto Est-Ovest: la guerra di Corea, la nascita della NATO, il riarmo tedesco
3.1. La vittoria comunista in Cina e il nuovo ruolo del Giappone
3.2. La guerra di Corea
3.3. L’avvio della costruzione europea: il «piano Schuman » e la Comunità europea del carbone e dell’acciaio
3.4. La questione del riarmo tedesco: il «piano Pleven» e la Comunità europea di difesa
3.5. Le conseguenze della guerra fredda all’Ovest e all’Est e il «New Look» di Eisenhower
4. La morte di Stalin e la «prima distensione»
4.1. La morte di Stalin e le prime conseguenze sullo scontro Est-Ovest
4.2. I primi segnali di dialogo tra la crisi della Comunità europea di difesa e la guerra d’Indocina
4.3. Da Dien Bien Phu al rigetto della Comunità europea di difesa; dagli accordi di Ginevra a quelli di Parigi
4.4. La reazione sovietica: il patto di Varsavia e il trattato di stato austriaco
4.5. La conferenza al vertice di Ginevra
4.6. Il 1956, l’anno delle due crisi: Suez e Budapest
4.7. Il rilancio della costruzione europea e i trattati di Roma sulla Comunità economica europea e sulla Comunità europea dell’energia atomica
V. L’emergere di un nuovo mondo: indipendenze, movimenti di liberazione, non allineamento (1945-1960)
1. La crisi degli imperi e il parziale tentativo di restaurazione
1.1. Le ragioni di una crisi
1.2. L’impero britannico tra crisi e tentativi di riforme
1.3. La drammatica crisi dell’impero francese
1.4. L’Olanda e l’indipendenza dell’Indonesia
2. La disgregazione dell’impero francese: Indocina e Nordafrica
2.1. La Francia e la guerra d’Indocina
2.2. L’indipendenza della Tunisia e del Marocco
2.3. La guerra d’Algeria
3. Il Medio Oriente dalla nascita di Israele alla crisi di Suez
3.1. Il Medio Oriente e la nascita di Israele
3.2. La crisi iraniana e il ruolo anglo-americano
3.3. La crisi di Suez e il nasserismo
4. Il «vento del cambiamento» soffia dall’Asia verso l’Africa
4.1. L’emergere del Terzo mondo: la conferenza di Bandung e il «non allineamento»
4.2. La decolonizzazione nell’Africa subsahariana
4.3. La crisi del Congo
5. L’America Latina e la crescente insofferenza verso l’egemonia degli Stati Uniti
5.1. L’America Latina e gli Stati Uniti tra guerra e immediato dopoguerra
5.2. L’emergere della guerra fredda in America Latina
VI. La breve stagione di un mondo bipolare: dall’età delle crisi alle premesse della «grande distensione» (1957- 1969)
1. Il confronto Est-Ovest nell’era di Chruščëv: da Berlino a Cuba, al «Test Ban Treaty»
1.1. Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta
1.2. Washington e Mosca fra momenti di tensione e timidi segnali di distensione
1.3. Kennedy e Chruščëv da Cuba a Berlino
1.4. L’evoluzione dei rapporti transatlantici e il riavvicinamento franco-tedesco
1.5. La crisi dei missili di Cuba e le sue conseguenze
2. Il coinvolgimento americano in Indocina da Kennedy a Johnson e i suoi riflessi sulle relazioni internazionali
2.1. L’amministrazione Kennedy e il coinvolgimento americano in Vietnam
2.2. L’amministrazione Johnson e l’«escalation» nel conflitto vietnamita
2.3. Le conseguenze del conflitto vietnamita negli Stati Uniti e l’offensiva del Tet
3. Il conflitto sino-sovietico, instabilità nel Terzo mondo, stabilità in Europa
3.1. La Cina di Mao e lo scontro ideologico fra Mosca e Pechino
3.2. L’uscita di scena di Chruščëv e l’inizio dell’era di Brežnev
3.3. Instabilità politica ed economica nel Terzo mondo: l’Africa
3.4. Instabilità politica ed economica nel Terzo mondo: l’Asia
3.5. Il Medio Oriente e la guerra dei sei giorni
3.6. L’Europa occidentale negli anni di de Gaulle
3.7. La breve «primavera di Praga»
VII. La frattura degli anni Settanta: crisi dell’Occidente e presa di coscienza del Sud del mondo (1968-1980)
1. La frattura degli anni Settanta: società, economia e politica
1.1. I rivolgimenti sociali degli anni Settanta
1.2. L’apparente crisi del capitalismo
1.3. Nuovi leader e nuovi scenari politici
2. Henry Kissinger e la grande distensione: successi e limiti
2.1. La figura e il ruolo di Kissinger
2.2. Kissinger, Nixon e la soluzione della crisi indocinese
2.3. La distensione fra Washington e Mosca e il trattato SALT
2.4. Kissinger e il dialogo con la Cina di Mao
2.5. Gli Stati Uniti e il Cile di Allende
2.6. La guerra del Kippur e il dialogo israelo-egiziano
3. L’Europa di fronte alla grande distensione e l’«Ostpolitik» di Brandt
3.1. La ripresa della costruzione europea e le difficoltà nei rapporti transatlantici
3.2. L’«Ostpolitik» di Brandt
3.3. Le prime crepe nel blocco comunista
4. Crisi dell’Occidente, crisi della distensione e tentativi di stabilizzazione
4.1. Lo shock petrolifero e le sue conseguenze
4.2. La Comunità Europea alla ricerca di un ruolo internazionale
4.3. La crisi americana: dallo scandalo Watergate alla caduta di Saigon
4.4. La fine delle dittature nell’Europa meridionale
4.5. La stabilizzazione dell’Europa meridionale e i tentativi di affrontare la crisi economica
4.6. La Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa e gli accordi di Helsinki
4.7. L’apparente rafforzamento del ruolo internazionale dell’Unione Sovietica: il caso delle ex colonie portoghesi
5. L’amministrazione Carter: dalla prima stagione dei diritti umani alla crisi della grande distensione
5.1. La politica estera di Carter e la questione dei diritti umani
5.2. Gli Stati Uniti, il Medio Oriente e il Corno d’Africa
5.3. Il trattato SALT II e le crescenti difficoltà nella distensione
5.4. La rivoluzione khomeinista in Iran e la sconfitta americana
5.5. L’invasione sovietica dell’Afghanistan e la crisi della distensione
VIII. Dalla nuova guerra fredda alla fine dello scontro Est- Ovest (1979-1991)
1. L’America di Reagan e la «seconda» guerra fredda
1.1. La «rivoluzione» reaganiana
1.2. Il ritorno della guerra fredda in Europa
1.3. Il conflitto in Afghanistan
1.4. Gli Stati Uniti e la lotta al comunismo in America centrale
1.5. Instabilità e conflitti in Medio Oriente
2. I segni del cambiamento nella società e nell’economia
2.1. Società ed economia nell’Occidente dell’età reaganiana
2.2. La crisi delle economie pianificate e l’emergere dell’Asia
2.3. Cultura popolare e progresso tecnologico
3. L’Europa occidentale alla ricerca di un’identità e di un ruolo internazionale
3.1. Nuove leadership e nuove tendenze politiche in Europa occidentale
3.2. La coppia franco-tedesca e la ripresa dell’integrazione europea
4. La nuova leadership sovietica e il tentativo di riformare il comunismo
4.1. La crisi dell’Unione Sovietica e le sue cause
4.2. L’avvento di Gorbačëv, i tentativi di riformare il comunismo e la ripresa del dialogo fra Mosca e Washington
4.3. L’acuirsi della crisi dell’Unione Sovietica
5. Il crollo del comunismo, la fine della guerra fredda in Europa e le sue immediate conseguenze nel resto del mondo
5.1. La disgregazione del blocco comunista e la caduta del muro di Berlino
5.2. I rivolgimenti in Europa centro-orientale
5.3. La riunificazione tedesca
5.4. I primi contraccolpi della fine del comunismo in Asia e in Medio Oriente
5.5. La guerra del Golfo
5.6. I nuovi equilibri strategici in Europa
5.7. La fine dell’Unione Sovietica
IX. L’illusione di un nuovo ordine internazionale (1992-2001)
1. Gli Stati Uniti, l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’idea di un nuovo ordine internazionale
1.1. Verso un nuovo ordine internazionale
1.2. Alcune «vittorie» dell’Occidente: dall’America centrale al continente africano
1.3. I primi fallimenti del nuovo ordine internazionale: Somalia e Ruanda
1.4. Tentativi di pace in Medio Oriente
2. La ricomposizione del continente europeo e le sue contraddizioni
2.1. L’Unione Europea e il problema dell’allargamento all’Est
2.2. Nuovi equilibri politici in Europa occidentale
2.3. Le crisi nei Balcani e le guerre jugoslave
2.4. La crisi russa
2.5. L’evoluzione della NATO e la fase conclusiva del conflitto jugoslavo
3. La globalizzazione
3.1. La globalizzazione economica e il fenomeno dei paesi emergenti
3.2. Dubbi e prime critiche intorno alla globalizzazione
X. Da un mondo multipolare a un nuovo disordine internazionale? (2001-2019)
1. L’11 settembre e le sue conseguenze
1.1. L’11 settembre e le sue premesse
1.2. La prima risposta americana agli attentati dell’11 settembre
1.3. La guerra in Iraq e nuove tensioni in Medio Oriente
2. Illusioni europee, frustrazioni americane
2.1. L’illusione dell’UE «come potenza civile» e il deterioramento nelle relazioni transatlantiche
2.2. Il fallimento del trattato costituzionale e il ridimensionamento delle ambizioni europee
3. L’emergere di nuovi attori internazionali
3.1. La crisi finanziaria colpisce gli Stati Uniti e l’Europa
3.2. La Russia di Putin
3.3. L’emergere dell’India
3.4. Il Brasile di Lula e nuovi equilibri in America Latina
3.5. L’imporsi della Cina sul piano mondiale
4. Verso un sistema internazionale multipolare?
4.1. L’apparente rinascita degli Stati Uniti di Obama
4.2. Le «primavere arabe» e l’avvio della guerra civile in Siria
4.3. La Turchia di Erdoğan
4.4. L’ISIS e il fenomeno del terrorismo islamico
4.5. Ulteriori elementi di tensione in Medio Oriente e in Africa e parziale disimpegno americano
4.6. L’Unione Europea di fronte alla crisi economica
4.7. La Russia e lo scontro con l’Ucraina
4.8. Le diverse conseguenze della crisi economica in America Latina e in Asia
5. Un mondo incerto e confuso
5.1. La presidenza Trump in un Occidente diviso
5.2. La crisi dell’Unione Europea
5.3. L’arco di crisi: dal Mediterraneo al Medio Oriente
5.4. L’incerta stabilità dei paesi emergenti e le difficoltà dell’Africa e dell’America Latina
5.5. Alcune considerazioni conclusive
Appendice. Ruoli e personalità dei principali organismi internazionali e nazioni
Carte
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Indice dei nomi

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