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Copertina Il Capo

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collana "Storica paperbacks"
pp. 392, Brossura, 978-88-15-28401-3
anno di pubblicazione 2019

MARCO MONDINI

Il Capo

La Grande Guerra del generale Luigi Cadorna

«libro prezioso e intelligente... non è soltanto la biografia di un uomo dal carattere dittatoriale, è la storia di una guerra, di un popolo, di una nazione non nata, di un esercito di contadini in grigioverde, analfabeti i più, che di tradotta in tradotta non sanno neppure dove si trovano»
Corrado Stajano

Luigi Cadorna diresse con poteri pressoché assoluti le operazioni militari italiane nella Grande Guerra. L’enorme consenso personale e la debolezza dei governi di Roma lo misero al riparo da ogni critica: nonostante l’insuccesso dei suoi piani, le enormi perdite di vite umane, il rischio di una sconfitta sul fronte trentino nel 1916, egli rimase al suo posto fino alla disfatta di Caporetto, nell’autunno 1917. Quanto era stato incensato prima, tanto venne demonizzato poi. Nel contesto della cultura militare europea e della storia italiana dell’epoca, Cadorna appare come il rappresentante, non eccezionale, di una generazione di professionisti delle armi ossessionata dal passato inglorioso, dalle umilianti sconfitte e dai difetti di un paese che ritenevano debole e indisciplinato.

Marco Mondini insegna Storia militare all’Università di Padova ed è ricercatore associato all’ISIG-FBK di Trento e all’UMR SIRICE (CNRS - Parigi Sorbona). Con il Mulino ha pubblicato «La guerra italiana» (2014), «Andare per i luoghi della Grande Guerra» (2015) e ha curato «La guerra come apocalisse» (2017).

Introduzione. Dimenticare Cadorna
Parte prima: L’ascesa
I. La forza del destino
«Da una stirpe eroica».
Cadorna prima di Cadorna.
Il disagio dell’uniforme. Tra gli ufficiali italiani prima della guerra.
Nel nome del padre. Luigi Cadorna e il senso della missione.
II. «Quell’imperfettissimo organismo militare». L’esercito al tempo di Cadorna
Una nazione inerme?
Gli italiani alle armi.
Rifare gli italiani. L’ossessione della disciplina nella cultura militare nazionale.
III. Aspettando la guerra
Un uomo solo al comando.
La forza coercitiva della tradizione: come si immagina una guerra.
Parte seconda: L’enigma del consenso
IV. Preparando la guerra
«La guerra doveva naturalmente essere offensiva». I piani di Cadorna.
«Una possibile, e secondo me probabile, lunga guerra». Cadorna e l’illusione della guerra breve.
V. Nella guerra reale
«Faremo un picolo asalto a la baioneta». Le lezioni non imparate.
«Le truppe si battono splendidamente e gli ufficiali danno un magnifico esempio». Il difficile adattamento alla guerra reale.
VI. Il governo degli uomini
Combattenti e silurati.
Alla ricerca del capro espiatorio.
Sorvegliare e punire. La disciplina di Cadorna.
Parte terza: La caduta
VII. Alla corte di Udine
Il Comandissimo.
L’insostituibile. Cadorna e il governo della guerra.
La guerra che non c’è. I media italiani e il mito del Capo.
VIII. Caporetto secondo Cadorna: l’autobiografia morale degli italiani
«Con dei generali che non ubbidiscono e delle truppe che non si battono».
Processo a Cadorna.
Conclusioni. La battaglia della memoria
Note
Carte
Indice dei nomi

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