il Mulino

Copertina Exodos

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a stampa € 20,00
collana "Pubblicazioni dell'istituto per le scienze religiose - Bologna"
pp. 224, Brossura, 978-88-15-28042-8
anno di pubblicazione 2020

EBERHARD BONS, ANNA MAMBELLI, DANIELA SCIALABBA (a cura di)

Exodos

Storia di un vocabolo

Il libro indaga i diversi usi del vocabolo exodos a partire dalla letteratura greca antica fino alla letteratura cristiana dei primi secoli, attraverso un percorso unitario e sistematico. In particolare, tre domande principali costituiscono il filo conduttore del volume: perché la partenza degli israeliti dall’Egitto viene chiamata exodos? La storia di tale sostantivo nella letteratura di lingua greca può spiegare questa scelta terminologica? Fino a che punto tale scelta ha influenzato la ricezione dell’idea dell’esodo? Nella ricerca storica, filologica e biblica questa tematica non è stata affrontata in maniera organica ed esaustiva. Un approccio lessicale, filologico e storico intende colmare una lacuna importante nella conoscenza di un termine che ha segnato la nostra storia sin dall’antichità.

Eberhard Bons è professore di Antico Testamento alla facoltà di Teologia cattolica dell’Uni­versità di Strasburgo. I suoi campi di ricerca sono i Salmi, i libri dei Profeti (Amos, Osea, Isaia, Geremia), la sapienza biblica (Siracide, Qohélet, Sapienza di Salomone), la Settanta, l’origine e l’evoluzione del monoteismo biblico e la storia dell’interpretazione della Bibbia. È coeditore del­l’«Historical and Theological Lexicon of the Septuagint» (Tübingen, Mohr Siebeck). Anna Mambelli è dottoranda in cotutela presso Fscire e la facoltà di Teologia cattolica dell’Università di Strasburgo. Si occupa principalmente del libro di Daniele (Testo Masoretico, Settanta e altre versioni greche) e di filologia ed esegesi neotestamentarie. È membro dell’équipe di redazione dell’«Historical and Theological Lexicon of the Septuagint». Daniela Scialabba è professore invitato presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è ricercatrice (ANR, Project “Pluritext”) presso la facoltà di Teologia cattolica dell’Università di Strasburgo, dove ha conseguito il dottorato in Scienze bibliche. Fa parte dell’équipe di redazione dell’«Historical and Theological Lexicon of the Septuagint» e collabora in diversi progetti scientifici internazionali. Il suo ambito di ricerca riguarda l’Antico Testamento, ebraico e greco, e la letteratura giudaica in lingua greca.

Abbreviazioni
Premessa, di Eberhard Bons, Anna Mambelli e Daniela Scialabba
Prefazione, di Emanuela Prinzivalli
Introduzione, di Eberhard Bons
Il vocabolo εξοδος nella letteratura greca classica ed ellenistica, di Laura Bigoni
1. Nascita e sviluppo del termine εξοδος
1.1 Il teatro di età classica
1.2 La storiografia e l’uso militare
1.3 Significati minori e “Fachsprachen”
2. L’eredità della letteratura greca sulla traduzione dei Settanta
2.1 La partenza e l’assenza: “Edipo a Colono”, vv. 1287-1288
2.2 La migrazione di popoli: Erodoto, “Storie”, 1.94 e 4.11
2.3 La processione e il rito
Il sostantivo εξοδος nei papiri e nelle iscrizioni fra III secolo a.C. e II secolo d.C., di Antonella Bellantuono
1. I papiri dell’Esodo
2. Il sostantivo εξοδος nei papiri e nelle iscrizioni
2.1 Uso spaziale e motorio: “uscita” o “atto di uscire”
2.2 Uso economico: “uscita” di tipo finanziario
2.3 Uso giuridico: un unicum
2.4 Uso militare: “uscita in armi”
2.5 Uso religioso: εξοδος come “processione”
L’impiego di εξοδος nei Settanta: presentazione dei dati ed equivalenti ebraici, di Giulia Leonardi
1. Occorrenze del termine εξοδος ed equivalenti ebraici
2. L’uso di εξοδος nei Settanta
2.1 εξοδος come movimento di uscita
2.2 εξοδος come luogo di uscita
2.3 Significati traslati
2.4 “Ciò che sta all’esterno”
2.5 Ἔξοδος in combinazione con εισοδος
2.6 Pr 30,12: un errore di lettura?
L’uso specifico del termine εξοδος nei Settanta: l’esodo del popolo di Israele, di Daniela Scialabba
1. Le occorrenze di εξοδος come migrazione di Israele nei Settanta
1.1 Nel Pentateuco e nei libri storici
1.2 Nel Salterio
2. Breve excursus della traduzione dei passi citati nella Vulgata
3. Usi alternativi per rendere l’idea dell’esodo di Israele in altri testi dei Settanta
3.1 Traduzioni con proposizioni subordinate
3.2 Traduzioni con genitivo assoluto
3.3 Traduzioni con la preposizione ἐν seguita da un’infinitiva
Il termine εξοδος negli pseudoepigrafi dell’Antico Testamento, in Filone di Alessandria e in Flavio Giuseppe, di Cristina Buffa
1. Il vocabolo εξοδος negli pseudoepigrafi dell’Antico Testamento
1.1 L’uso in senso spaziale
1.2 Il senso metaforico di “dipartita da questa vita”
1.3 In riferimento all’esodo di Israele dall’Egitto
2. εξοδος nelle opere di Filone di Alessandria
2.1 L’uso in senso spaziale
2.2 L’uso in senso metaforico: “dipartita da questa vita”
2.3 εξοδος nel senso di “esodo” di Israele
3. εξοδος negli scritti di Flavio Giuseppe
3.1 εξοδος come “uscita”
3.2 εξοδος come “partenza”
3.3 L’uso del termine nel senso di “spedizione”
3.4 εξοδος come “esito”
3.5 εξοδος come “fine della vita terrena”
3.6 “Partenza” o “esodo” di Israele dall’Egitto
L’uso di εξοδος nel Nuovo Testamento e nella letteratura cristiana antica, di Anna Mambelli
1. εξοδος come “dipartita da questa vita”, “fine della vita terrena”, “morte”
1.1 Lc 9,31
1.2 2Pt 1,15
1.3 Giustino
1.4 Ireneo
1.5 Clemente Alessandrino
1.6 Origene
1.7 Metodio di Olimpo
1.8 Eusebio di Cesarea
1.9 Pseudo-Gregorio di Nissa
1.10 “Apophthegmata Patrum” e “P. Lond. I 77”
2. εξοδος come “fine”, “esito”, “destinazione finale”, “sorte”
3. εξοδος come “esodo” di Israele dall’Egitto
3.1 Eb 11,22
3.2 Clemente Alessandrino
3.3 Origene
3.4 Epifanio di Salamina
Note di approfondimento
Le prime attestazioni di εξοδος come titolo del secondo libro del Pentateuco, di Anna Mambelli
La sopravvivenza di εξοδος nelle lingue d’Europa, di Laura Bigoni
Gli autori
Indice delle fonti
Indice dei nomi

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