FEDERICO STELLA

La giustizia e le ingiustizie

Prefazione. Un'ipotesi di lettura, di Michele Taruffo
I. Giustizia e ingiustizia
1. L'ingiustizia come fatto tangibile, empirico, sperimentato e sperimentabile e le difficoltà cui va incontro l'elaborazione di un'idea della giustizia
2. L'astrattezza delle idee di giustizia fino ad oggi elaborate e la mancata risposta alle richieste di giustizia degli individui singoli
3. I paradigmi delle estreme ingiustizie
4. La grande meditazione sul male, fonte delle ingiustizie
II. Il paradigma delle ingiustizie compiute in nome di Dio
1. Dall'inizio dell'ultimo millennio al '900
2. Il Dio che impicca, arrota, decapita, strangola e afferra
3. Il residuo vischioso dell'idea della giustizia amministrata in nome di Dio riscontrabile ai nostri giorni
4. Lo sterminio degli «infedeli» cristiani ad opera dei musulmani
5. Il problema della giustizia
III. Il paradigma degli «esseri superflui»: l'Olocausto
1. I segni premonitori di ciò che sarebbe accaduto
2. L'Olocausto e il trionfo del male estremo e banale e dell'idea degli esseri superflui
3. La banalità del male nel pensiero di Primo Levi e di Vaclav Havel
4. Il male estremo e gli orrori dei campi di sterminio
5. Un processo senza giustizia
6. Il problema della giustizia
IV. L'allargamento del paradigma degli esseri superflui: i massacri dei regimi comunisti
1. L'epoca staliniana e le confessioni di Krušcёv
2. I nemici del proletariato come esseri superflui
3. Gli esseri superflui nei Paesi diversi dall'URSS che hanno vissuto l'esperienza comunista
4. Il problema della giustizia
V. Ancora sul paradigma degli esseri superflui: dalle atrocità delle dittature e delle democrazie alle vite di scarto
1. I «desaparecidos» dell'Argentina
2. Gli esseri superflui nelle democrazie: le bombe di Hiroshima e Nagasaki, la disumanizzazione dei vietnamiti durante la guerra del Vietnam, il carcere di Abu Ghraib
3. Il genocidio del Ruanda, del Darfur e la responsabilità dell'Occidente
4. La pulizia etnica nei Balcani
5. Le vite di scarto dei nostri giorni
6. Il problema della giustizia
VI. Il paradigma dell'età contemporanea: il terrorismo
1. Ancora qualcosa di nuovo: il terrorismo e l'arma assoluta della propria morte
2. La novità costituita dallo «spirito del terrorismo»
3. Il problema della giustizia
VII. Ancora sul paradigma dell'età contemporanea: la pena di morte, le carceri, la via occidentale ai gulag
1. Il male radicale legalizzato anche nell'Occidente: la pena di morte e la negazione dell'umanità della persona giustiziata
2. La via occidentale ai gulag
3. La Finlandia e gli Stati Uniti: due Paesi agli antipodi
4. I gulag e il carcere con isolamento assoluto del detenuto
5. Un quadro di assoluta ingiustizia
6. Il problema della giustizia
VIII. La vana ricerca dell'idea di giustizia nella filosofia politica: la teoria della giustizia di Rawls
1. L'impossibile riparazione dei torti, l'impossibile recupero delle perdite subite e l'impossibile premio per le sofferenze patite
2. La teoria della giustizia di Rawls
IX. La vana ricerca dell'idea di giustizia nel dibattito sui diritti umani fondamentali: Dworkin e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
1. Il ritorno della moderna filosofia liberale all'individualismo: il pensiero di Dworkin
2. La non effettività della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 e delle Convenzioni regionali
3. Lo sterile dibattito sull'universalismo dei diritti
4. L'inesistenza della protezione dei diritti umani: i genocidi
5. La giustizia inesistente
X. La vana ricerca dell'idea di giustizia nel dibattito sui fondamenti della pena
1. «Non voglio vendetta, ma giustizia»
2. Le conquiste dell'Illuminismo attraverso Beccaria e il loro superamento ad opera della «follia vendicativa» di Kant ed Hegel
3. Le follie vendicative dei nostri giorni: la festa crudele della pena
4. L'inconciliabilità tra l'idea di giustizia e l'idea di deterrenza
XI. La priorità del male nella ricerca sulla giustizia
1. Il male dentro ciascuno di noi
2. La possibilità di un controllo del male
3. Gli strumenti per il controllo del male
4. Il problema della giustizia
XII. La profondità del bene e la giustizia del primo passo
1. La superficialità del male e la profondità del bene
2. La filosofia di Lévinas
3. La profondità del bene legata all'attenzione verso l'Altro: i limiti del pensiero di Lévinas
4. La profondità del bene e il ruolo delle religioni
5. Le idee sulla giustizia comuni a tutte le religioni
6. Le idee sulla giustizia proprie e specifiche del Cristianesimo e del Corano
7. Il volto dell'Altro e il modello della giustizia del primo passo
8. La giustizia del primo passo nel Nuovo Testamento
9. L'interpretazione della ğihād
10. Il Corano e la vicinanza delle sue regole con la giustizia del primo passo
11. La giustizia del primo passo come aspirazione alla giustizia
XIII. La perdita di senso della «giustizia» penale e l'ambito della giustizia realizzabile oggi nelle democrazie
1. La giustizia impossibile per le atrocità del passato e dei giorni nostri; l'assenza di giustizia per il nocciolo duro del diritto penale
2. La crisi irreversibile dei moderni modelli di diritto penale
3. Gli ambiti in cui è rintracciabile l'idea di giustizia intesa secondo l'etica popolare
4. I momenti di crisi e la funzione dei giudici: il modello Barak
5. La democrazia forte di Israele e la democrazia debole degli Stati Uniti
6. I pilastri della democrazia in tempo di guerra, secondo il modello Barak
7. Il modello Barak e l'obbligo, per i giudici, di non far tacere in battaglia le leggi dello Stato democratico
8. L'equilibrio tra sicurezza nazionale e libertà dell'individuo secondo il modello Barak
9. Il modello Barak e i rapporti tra l'autorità giudiziaria e l'esecutivo
10. Il modello Barak e l'idea di giustizia
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pp. 248, 978-88-15-26619-4
publication year 2016

See also

copertina Lo Stato fascista
copertina La fragilità del bene
copertina La società individualizzata
copertina Lezioni sul meridionalismo