GUIA SONCINI

La repubblica dei cuochi

«Credevo che questo fosse il secolo del sesso, e invece è il secolo della cucina»
Paolo Poli

Una volta si chiamava «far da mangiare»: era un’attività a conduzione familiare. Poi si cominciò a dire «cucinare», a chiamare il cibo «food» e i cuochi «chef». E fu destrutturato, e fu impiattato, e fu una religione con rituali dai nomi strani ma familiari anche ai miscredenti: il culto è così pervasivo che gli atei sanno a memoria la liturgia dei «servito nel suo letto di». In televisione si spadella a tutte le ore, cerchiamo l’etichetta «biologico» come fosse un Graal, e se non conosci il pistacchio di Bronte non puoi avere una conversazione intellettualmente rispettabile. Come abbiamo fatto a ridurci così?

Guia Soncini collabora con «la Repubblica». Tra i suoi libri ricordiamo «Elementi di capitalismo amoroso» (2008) e «I mariti delle altre» (2013, Premio Forte dei Marmi per la satira politica), pubblicati da Rizzoli, e il romanzo «Qualunque cosa significhi amore» (Giunti, 2015).

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Formato:  Kindle , ePub
collana "Contrappunti"
pp. 84, 978-88-15-25860-1
anno di pubblicazione 2015

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