NENAD STOJANOVIC

Dialogo sulle quote

Rappresentanza, eguaglianza e discriminazioni nelle democrazie multiculturali

È importante che le donne, le minoranze etniche e le comunità linguistiche siano adeguatamente rappresentate nelle principali istituzioni di un paese democratico? Se sì, occorre garantire la loro presenza tramite quote? Scritto sotto forma di dialogo, questo libro esplora le principali ragioni a favore e contro le quote, passando in rassegna nozioni quali riconoscimento, eguali opportunità, discriminazione, consociativismo e federalismo. Gli argomenti teorici e normativi dei tre protagonisti – Cosimo, Thérèse e Solutio – sono sostenuti attraverso esempi concreti tratti da paesi come la Svizzera, l’Italia (in particolare l’Alto Adige/Südtirol), gli Stati Uniti, la Bosnia ed Erzegovina, il Belgio e la Francia. Scettico sull’utilità delle quote formali e rigide, l’autore presenta soluzioni alternative originali che attraverso meccanismi informali, indiretti e impliciti consentono alle istituzioni democratiche (governo, parlamento, pubblica amministrazione) di rispecchiare la diversità culturale che contraddistingue le nostre società.

Nenad Stojanović, già deputato al parlamento della Repubblica e Cantone Ticino, è ricercatore al Centro studi sulla democrazia di Aarau e insegna Scienze politiche alle università di Ginevra, Losanna e Zurigo.

Prefazione all'edizione italiana
Introduzione
1. Come giustificare le quote
2. Le critiche nei confronti delle quote
3. Le principali tesi e un riassunto della letteratura
4. Perché il dialogo?
5. Riassunto dei nove dialoghi
I. Nel quale Cosimo racconta e Thérèse del suo viaggio in Libernia, «il migliore dei mondi possibili»
Commento: Politica di riconoscimento
1. Libernia, un caso immaginario: ma è veramente così lontano dalla realtà?
2. Riassunto dei principali argomenti del dialogo 1
3. Il concetto di riconoscimento secondo Charles Taylor
4. Una visione non identitaria del riconoscimento
5. Dal riconoscimento individuale al riconoscimento dei gruppi?
6. Le quote: uno strumento concreto della politica di riconoscimento?
7. Conclusione
II. Nel quale le parole «discriminatorie» di Cosimo deludono Thérèse
Commento: Discriminazioni, eguali opportunità e rispetto della diversità culturale
1. Discriminazioni negative vs discriminazioni positive
2. Eguale trattamento vs trattamento da eguali
3. Procedura vs esito
4. Discriminazioni dirette vs discriminazioni indirette
5. Rispettare le differenze culturali?
6. Conclusione
III. Nel quale ci si chiede se il parlamento debba essere lo «specchio» della società e come ciò possa migliorare la qualità della democrazia
Commento: Democrazia e il concetto di rappresentanza
1. È necessario (e auspicabile) che gli eletti assomiglini agli elettori
2. Non è necessario (né auspicabile) che gli eletti assomiglino agli elettori
3. Il problema dell'essenzialismo
4. Il vantaggio comunicazionale orizzontale
5. Il vantaggio comunicazionale verticale
6. Il vantaggio della legittimazione
7. Conclusione
IV. Nel quale ci si chiede quale gruppo dovrebbe beneficiare delle quote: i neri, le donne, i ticinesi... e anche gli uomini calvi?
Commento: Selezione dei gruppi, modello consociativo e soluzione federale
1. La selezione dei gruppi è legata alla giustificazione delle quote
2. Democrazia in una società eterogenea? Il modello consociativo
3. Federazioni multinazionali
4. Conclusione
V. Nel quale Thérèse e Cosimo discutono di censimenti etnici e si fermano davanti al «dilemma delle quote»
Commento: Il problema dei censimenti etnici e il dilemma delle quote
1. Censimenti
2. Collettività etniche vs collettività territoriali
3. Il dilemma delle queote
4. Conclusione
VI. Nel quale si fa appello all'etica dei cittadini nella elezioni
Commento: Discriminazioni nel processo elettorale
1. Del diritto dei candidati a eguali opportunità
2. Del diritto degli elettori a discriminare i candidati
3. Questione di legittimità dello Stato agli occhi delle minoranze
4. Discriminazioni elettorali in un paese plurilingue: l'esempio svizzero
5. Conclusione
VII. Nel quale si sostiene che per promuovere la diversità nelle istituzioni bastino un leader o un'élite «illuminati»
Commento: Prassi informali di inclusione
1. Nominare qualcuno «nonostante» o «in base» alla sua identità culturale?
2. Scoprire le dissimulazioni
3. Dalla non-trasparenza alla trasparenza che dissimula altri obiettivi
4. Un elettorato illuminato?
5. Conclusione
VIII. Nel quale i tre amici si avvicinano alla «soluzione ideale»
Commento: Regole formali indirette e implicite
1. Le quote indirette nella letteratura
2. L'esempio dei cattolici in Svizzera
3. L'esempio del distretto di Brčko in Bosnia ed Erzegovina
4. L'esempio dei cantoni plurilingui
5. Conclusione
IX. Nel quale Thérèse e Cosimo rivedono i loro argomenti
Commento: Conclusione critica
1. Esiste una soluzione ideale?
2. Conclusione
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi

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a stampa € 24,00
collana "Percorsi"
pp. 304, 978-88-15-25326-2
anno di pubblicazione 2014

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