PAUL FUSSELL

La Grande Guerra e la memoria moderna

«Un modello di intelligenza e scrittura, destinato a rimanere per decenni un testo chiave della nostra cultura»
John Keegan

Questo libro ormai classico ha esercitato un’influenza decisiva nel rinnovamento del modo di guardare alla prima guerra mondiale. Non è una storia del conflitto, né un esame dei suoi aspetti politici o militari: grazie a una ricca messe di testimonianze letterarie queste pagine pongono al centro dell’attenzione la vita concreta dei soldati e mostrano come la trincea e la battaglia, le esperienze estreme dell’uccidere e del morire lascino una traccia duratura nelle strutture emotive e intellettuali dell’uomo contemporaneo. Muovendosi fra la realtà effettiva della guerra e l’immaginario da essa suscitato, Fussell riconduce così alla Grande Guerra alcuni stereotipi della «memoria» del Novecento.

Paul Fussell (1924-2012) ha insegnato nell’Università della Pennsylvania. È autore anche di «All’estero. Viaggiatori inglesi fra le due guerre» (Il Mulino, 1988) e «Tempo di guerra. Psicologia, emozioni e cultura nella seconda guerra mondiale» (Mondadori, 1991).

Introduzione all'edizione italiana, di Antonio Gibelli
Premessa
I. Una satira di circostanza
II. Il mondo dei trogloditi
III. L'abito dell'odio
IV. Mito, rituale e «romance»
V. Oh, che guerra letteraria!
VI. Il teatro di guerra
VII. Ritorni all'Arcadia
VIII. Soldati ragazzi
IX. Durata e memoria
Indice dei nomi

Acquista:

a stampa € 15,00
collana "Storica paperbacks"
pp. 484, 978-88-15-25136-7
anno di pubblicazione 2014

Leggi anche

copertina Terra di nessuno
copertina Il mito della Grande Guerra
copertina A ferro e fuoco
copertina La sinistra fascista