PIETRO DELCORNO

Lazzaro e il ricco epulone

Metamorfosi di una parabola fra Quattro e Cinquecento

Nel Vangelo di Luca si narra di Lazzaro, un povero mendicante affamato e piagato alla porta di un ricco gaudente. La parabola ebbe grande fortuna nell’Italia e nell’Europa fra tardomedioevo e prima età moderna, grazie ai predicatori che ne fecero il loro cavallo di battaglia. Seguirne le metamorfosi – come fa questa documentata ricerca – significa pertanto approfondire i modi in cui una articolata comunicazione religiosa rappresentava la società del tempo, attraverso una serie di tematiche come le vesti, i segni del lusso, le regole della carità e la sfuggente identità del povero, la tensione fra ricchezza mondana e destino eterno, le strategie per coniugare denaro e salvezza, l’immaginario dell’aldilà.

Pietro Delcorno, dopo la laurea in Teologia e in Storia delle Città, svolge attività di ricerca nella Radboud Universiteit di Nimega (Olanda). È autore di numerosi contributi sulla predicazione e sul teatro medievale.

I. «È tutto d'oro»
II. Coordinate iniziai: tra pulpito e tipografia
III. «Si chiama santo Lazero per tutte le terre del mondo»
IV. C'era un uomo ricco...
V. Vesti e banchetti
VI. «Ma come morì il ricco?»
VII. Quale povero?
VIII. «Molti folli ha la mendicità»
IX. Al centro della scena
X. Lazzaro, lazzarillo e lazzarone
Indice dei nomi e dei personaggi

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collana "Studi e Ricerche"
pp. 328, 978-88-15-25106-0
anno di pubblicazione 2014

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