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Copertina Il paradigma sussidiario

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a stampa € 30,00
collana "Percorsi"
pp. 408, Brossura, 978-88-15-24760-5
anno di pubblicazione 2014

DANIELE DONATI

Il paradigma sussidiario

Interpretazioni, estensione, garanzie

Nei dodici anni trascorsi dalla sua costituzionalizzazione, non c’è stato probabilmente nessun altro principio allo stesso tempo più citato e meno definito della sussidiarietà orizzontale. Richiamato con insistenza nel discorso corrente quando si discute delle relazioni tra amministrazione e autonomia privata, il principio appare invece rarissimamente nella legislazione statale, mentre in quella regionale viene di volta in volta messo in connessione con finalità e interpretazioni anche molto differenti fra loro, ed è sempre tenuto ben distinto dalla declinazione in verticale della sussidiarietà, rivelatasi fin qui molto più fertile. Questo studio tende a costruire una lettura obiettiva e giuridicamente solida del principio di sussidiarietà che consenta di passare dalla sua mera (e spesso inappropriata) enunciazione ad una (finora pochissimo tentata) piena implementazione. Partendo dal dibattito filosofico e dalle suggestioni presenti nei Trattati europei, si giunge a scomporre il testo dell’art. 118, 4° comma Cost. e a ricomporlo, anche grazie all’analisi delle dinamiche degli interessi giuridicamente rilevanti, in un quadro che mira ad essere sia di riflessione teorica, sia di concreta utilità nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni pubbliche. Un archetipo dunque, un paradigma, capace di accogliere una molteplicità di fenomeni, tutti possibili, sulla base di precisi presupposti, e di escluderne altri (come la «governance» o la democrazia partecipativa) spesso confusi o intrecciati con la sussidiarietà che, configurandosi come una relazione di natura non antagonista tra istituzioni e forze attive nella società, trova la propria chiave in una sintesi, inedita, di solidarietà e libertà individuale.

Daniele Donati è ricercatore di diritto amministrativo presso l’Università di Bologna, dove insegna Diritto delle amministrazioni pubbliche, Diritto dell’informazione e della comunicazione, Diritto dei media e dello spettacolo. Presso lo stesso ateneo, è attualmente direttore della Scuola di giornalismo. È nel comitato scientifico di Labsus-Laboratorio sussidiarietà. Dal 2011 è il presidente dell’Istituzione biblioteche del comune di Bologna e dallo stesso anno presiede il comitato scientifico per il Piano strategico metropolitano di Bologna. Per il Mulino ha curato assieme a Andrea Paci «Sussidiarietà e concorrenza. Una nuova prospettiva per la gestione dei beni comuni» (2010).

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