GIORGIO CARAVALE

Il profeta disarmato

L'eresia di Francesco Pucci nell'Europa del Cinquecento

Quale fu l'eredità della cosiddetta Riforma italiana? Quale il contributo dell'umanesimo italiano agli sviluppi europei dell'irenismo e della tolleranza religiosa? Il libro ricostruisce con l'aiuto di documenti inediti la vicenda biografica e intellettuale di Francesco Pucci (1543-1597). Educato nella Firenze rinascimentale, Pucci scoprì nella Francia delle guerre di religione la sua vocazione di profeta, iniziando una lunga peregrinazione tra Parigi, Londra, Basilea, Anversa, Cracovia e Praga, per essere infine imprigionato e condannato a morte dall'Inquisizione romana, tre anni prima di Giordano Bruno. Le sue dottrine furono giudicate eretiche da ogni confessione religiosa e la sua proposta politica andò incontro a un clamoroso fallimento. Un denso capitolo di storia del Cinquecento, in cui risaltano conflitti religiosi ma anche tensioni ireniche, aspirazioni universalistiche e attese profetiche.

Giorgio Caravale insegna Storia della formazione dell'Europa moderna presso il Dipartimento di Studi internazionali dell'Università di Roma Tre. Ha pubblicato tra l'altro: "L'orazione proibita. Censura ecclesiastica e letteratura devozionale nella prima età moderna" (Olschki, 2003) e "Sulle tracce dell'eresia. Ambrogio Catarino Politi (1484-1553)" (Olschki, 2007).

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collana "Studi e Ricerche"
pp. 248, 978-88-15-15052-3
anno di pubblicazione 2011

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