il Mulino

-30% sui nuovi abbonamenti
con il codice RIVISTA30 fino al 31 gennaio

Copertina L'identità incompiuta

Acquista:

a stampa € 13,50
collana "Intersezioni"
pp. 168, 978-88-15-13737-1
anno di pubblicazione 2010

DAVIDE SPARTI

L'identità incompiuta

Paradossi dell'improvvisazione musicale

Tutte le arti mirano al superamento delle convenzioni estetiche e culturali esistenti. Nel jazz, questa caratteristica tensione è condotta alle estreme conseguenze. Nell'assolo riuscito il jazzista non esprime un'identità già data, ma scopre nuove identità possibili, sempre incompiute e provvisorie; deve, in altre parole, smarrire la propria identità nel momento stesso in cui la trova. Il jazzista che improvvisa è così esposto a due rischi: da una parte, quello di percorrere strade già battute, ossia il rischio della stagnazione; dall'altra, quello di risultare incomprensibile per chi lo ascolta, ossia il rischio dell'isolamento. Nell'improvvisazione si riproduce dunque in massimo grado la situazione paradossale dell'artista, stretto fra la spinta a trasformarsi per essere originale e la necessità di definirsi per essere riconoscibile. A questo paradosso è dedicato il libro, che nell'esplorare le vie della creatività musicale ci fa scoprire le sperimentazioni più ardite, da John Coltrane a Sun Ra.

Davide Sparti è professore associato nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Siena. Con il Mulino ha pubblicato "Identità e coscienza" (2000), "Epistemologia delle scienze sociali" (2002), "Suoni inauditi. L'improvvisazione nel jazz e nella vita quotidiana" (2005) e "Il corpo sonoro. Oralità e scrittura nel jazz" (2007); con Feltrinelli "Soggetti al tempo" (1996), "Wittgenstein politico" (2000) e "L'importanza di essere umani. Etica del riconoscimento" (2003); con Bollati Boringhieri "Musica in nero. Il campo discorsivo del jazz" (2007).

Leggi anche

copertina L'età del lume
copertina Il Gran Consiglio contro gli ebrei
copertina Il protocollo segreto
copertina Frontiera Ucraina