"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con incrollabile candore
Forrest Gump. Per Carlo M. Cipolla invece gli stupidi esistono davvero: sono
una categoria di persone dalle caratteristiche inconfondibili e incorreggibili
sulle quali si è divertito a infierire nelle pagine di "Allegro ma non troppo".
Chi dei due ha ragione? Purtroppo, sostiene Paolo Legrenzi, la stupidità non
è assenza di intelligenza e può colpire chiunque: a determinate condizioni anche
le persone dotate di un QI superiore. Quali sono allora le trappole cognitive
e le circostanze sociali che ci inducono a commettere una sciocchezza di cui
poi ci pentiremo amaramente ("Ma come diavolo ho fatto a...")? E quanto conta
il giudizio degli altri? Il libro ci racconta che cosa ha da dirci in merito
la psicologia, alla luce di alcuni casi storici ed episodi di cronaca recente
(da Bill Clinton ai cortili di casa nostra).
Paolo Legrenzi insegna Psicologia all'Ateneo Iuav di
Venezia. Con il Mulino ha recentemente pubblicato "Creatività e innovazione"
(2007), "Credere" (2008), "La fantasia" (2010) e, in collaborazione con Carlo
Umiltà, "Neuro-mania" (2009), in questa stessa collana.
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