G. TEOTINO, M. UVA

La ripartenza

Analisi e proposte per restituire competitività all'industria del calcio in Italia


Collana "Pubblicazioni Arel"


pp. 320, € 25,00
978-88-15-13745-6
anno di pubblicazione 2010

Copertina 13745


Perché la Serie A non è più il campionato di calcio più bello del mondo? Perché le squadre italiane faticano a tenere il passo di inglesi e spagnole, temono il sorpasso delle tedesche e hanno perduto la leadership nelle Coppe europee? Perché l'Italia è l'unico paese europeo in cui negli ultimi dieci anni è diminuita la presenza degli spettatori negli stadi? E perché è quello in cui si è registrata la percentuale più bassa di incremento del fatturato complessivo del movimento calcistico? Ma soprattutto: come si può fare per restituire competitività a un sistema che fino alle soglie del Duemila guardava dall'alto in basso la concorrenza internazionale? Questo libro è il frutto di un cammino di ricerca che ha messo a confronto dati economici e fiscali, capacità di marketing, strumenti giuridici e meccanismi regolamentari del calcio italiano ed europeo per elaborare, con il contributo di studiosi, addetti ai lavori e qualificati osservatori esterni, un composito pacchetto di proposte di riforma da affidare rispettivamente al legislatore, alle autorità sportive, al complesso sistema di imprese che opera nel settore e ai singoli club calcistici. Una ripartenza, termine calcistico in voga negli anni Novanta, quando le squadre italiane vincevano le Coppe europee, che necessariamente passa per la capacità del calcio italiano di fare sistema. Puntando sui nuovi stadi, ma non solo.

Gianfranco Teotino, giornalista multimediale, sportivo e non, è stato, per quanto riguarda i giornali, responsabile per sei anni dei servizi sportivi del "Corriere della Sera", vicedirettore de "Il Mattino" di Napoli, direttore editoriale de "l'Unità", fondatore e direttore del settimanale "Rigore", coordinatore de "Il Riformista", vicedirettore di "Tuttosport". E' opinionista in vari programmi televisivi e radiofonici, locali e nazionali. Ha collaborato allo start-up di progetti editoriali e al varo di riforme grafiche di giornali quotidiani. Ideatore e direttore di alcuni siti internet di carattere sportivo, è stato anche direttore di "SherpaTv". Michele Uva ha sviluppato il suo intero percorso professionale nell'ambito del sistema sportivo, in differenti contesti e discipline, con una significativa esperienza maturata all'estero. Ha ricoperto ruoli in commissioni di studio presso organizzazioni governative e sportive, internazionali e nazionali. Inizia nella pallavolo nel 1985 - Bologna, Treviso e Matera - vincendo 13 titoli a livello nazionale ed europeo. A 31 anni diventa presidente della Lega pallavolo femminile. Nel calcio ha svolto il ruolo di direttore generale del Parma (vincendo Coppa Italia, Supercoppa e Coppa Uefa) e di vicepresidente della Lazio. Nel basket è stato per due anni direttore generale della Lottomatica Roma. Docente presso l'Università di Tor Vergata, ha lavorato per una delle più importanti società di consulenza del mondo dello sport, la tedesca Sport+Markt AG. Attualmente lavora per la Figc, con il ruolo di responsabile della candidatura italiana per Uefa Euro 2016.


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