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E.C. BANFIELD
Le basi morali di una società arretrata
Collana "Biblioteca paperbacks"
pp. 200,
€ 12,00 978-88-15-13416-5
anno di pubblicazione 2010
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"Un'opera intramontabile" (Samuel Huntington)
Le tesi elaborate in questo libro ormai classico non hanno mai
smesso di suscitare un'eco estesa ben oltre il mondo degli studiosi. L'espressione
"familismo amorale", coniata da Banfield per spiegare l'arretratezza, o meglio
la mancanza di reazione all'arretratezza, di Montegrano (dietro cui si nasconde
Chiaromonte, in Basilicata, alla metà degli anni '50), è diventata di uso corrente
per etichettare una molteplicità di fenomeni, ma soprattutto per individuare
un presunto "difetto" fondamentale della società italiana. Avverso allo spirito
di comunità, disposto a cooperare solo in vista di un proprio tornaconto, il
familista amorale si comporta secondo la seguente "regola aurea": massimizzare
i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare, nel presupposto che
tutti gli altri agiscano allo stesso modo. Una interpretazione discussa ma di
indubbia efficacia nell'indicare i guasti provocati dalla cronica carenza di
senso civico.
Edward C. Banfield (1916-1999), consigliere di diversi
presidenti americani, ha insegnato nelle Università di Chicago e Harvard. Tra
le sue opere ricordiamo "Political Influence" (1961) e "The Unheavenly City
Revisited" (1974).
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