La nostra epoca è decisamente quella del paesaggio, della circolazione vertiginosa di immagini-paesaggio. Ostentato e svelato, discusso e adulato, conservato e protetto, venduto e rivenduto, il paesaggio, che in passato aveva il ruolo di codice sociale e segno distintivo di élites accomunate dalla condivisione di luoghi emblematici, oggi è diventato un fenomeno onnipresente ed universale. Ma che cosa nasconde questa sovraesposizione culturale? Che cosa intendiamo oggi con il termine "paesaggio"? Il volume fa chiarezza intorno a un dibattito che investe ecologia, filosofia, letteratura, arte, geografia, sociologia, antropologia, archeologia, e illustra come si è venuto costruendo il discorso sul paesaggio come esperienza estetica in età contemporanea, fra retoriche dell'autentico e dell'inautentico, dell'esotico e del quotidiano, dell'artificiale e del naturale.
Michael Jakob è comparatista e teorico del paesaggio. E' fondatore e direttore della rivista internazionale di lettere comparate "Compar(a)ison". Dirige, insieme a Maura Formica, la collana "di monte in monte" della casa editrice Tararà (Verbania) e, presso le edizioni Infolio (Losanna), la collana "Paysages". Ha pubblicato recentemente "Paesaggio e letteratura" (Olschki, 2005) e "Il giardino allo specchio" (Bollati Boringhieri, 2009).