"Un libro importante... provocatorio e spesso
brillantemente argomentato... resterà una pietra miliare nel dibattito storiografico"
(Simon Schama)
Il lettore troverà qui non una ennesima "storia", ma
un contributo innovativo sull'evento inaugurale dell'età contemporanea. Invece
di riproporre i tradizionali quesiti sulle origini e sulle conseguenze della
grande Rivoluzione, o di presentarla come l'espressione di una classe sociale o
di una élite modernizzatrice, Lynn Hunt ne indaga il contenuto in termini di
immaginario collettivo e cultura politica. Attraverso una gamma differenziata
di approcci interpretativi, che includono la critica letteraria, la storia
dell'arte, l'antropologia, oltre ai metodi quantitativi della storia sociale,
questo studio illustra la nuova retorica politica rintracciabile nelle
molteplici "forme simboliche" della pratica rivoluzionaria:
propaganda di massa, mobilitazione delle classi subalterne, politicizzazione
del quotidiano, fino all'invenzione stessa del concetto di rivoluzione. Al di
là di Marx e Tocqueville, l'esperienza storica della Rivoluzione francese si
configura dunque come una drammatica svolta nell'atteggiamento dell'Occidente
di fronte alle possibilità, ai limiti e alle insidie del politico.
Lynn Hunt insegna Storia nella University of California
a Berkeley. Tra i suoi libri: "The Family Romance of the French
Revolution" (University of California Press, 1992).