Amministrazione e politica: per decenni i rapporti di forza sono
stati a favore di quest'ultima; poi, con la crisi di
legittimazione dei partiti vi è stato uno spostamento a favore di
un'amministrazione depurata dall'indirizzo politico, più efficiente e
imparziale. Salvo tornare, fatalmente, a favore della politica dopo la
recuperata legittimazione degli organi politici mediante una più diretta
investitura popolare. Un assetto che, alla luce degli effetti (spesso disastrosi)
prodotti dall'alternarsi di opposte coalizioni di governo grazie al sistema
elettorale maggioritario, sembra ulteriormente complicarsi: da un lato la
classe politica appare incapace di svolgere appieno il ruolo di indirizzo
politico, conservando una radicata tendenza ad intromettersi nella gestione
amministrativa; dall'altra la dirigenza amministrativa non sembra in grado di
assumere dirette responsabilità di gestione, preferendo consolidate abitudini
di dipendenza e di solidarietà politiche. Adottando una prospettiva comparata,
il volume sottolinea la necessità per il modello italiano di creare una vera
dirigenza, scelta con criteri di merito professionale, ben distinta da figure
fiduciarie (di supporto agli organi politici), che risponda delle proprie scelte
e dei risultati conseguiti, nella garanzia della piena imparzialità e
indipendenza (dalla politica e dagli interessi economici).
Francesco Merloni è
professore di Diritto amministrativo nella Facoltà di Scienze politiche
dell'Università di Perugia. Tra i suoi libri più
recenti: "Introduzione all'e-Government" (Giappichelli, 2005) e "Università e sistema della
ricerca. Proposte per cambiare" (con M. Cammelli, Il Mulino, 2006). Fa
parte del consiglio direttivo delle riviste "Le Regioni" e
"Diritto pubblico".