Il libro viene a completare la pubblicazione degli scritti di
storia costituzionale di Livio Paladin iniziata nel 2004. L'osservazione delle
vicende costituzionali copre un arco temporale che si snoda tra gli anni del
fascismo, ripercorsi qui in modo esaustivo, e i primi anni '70. Forte di una
ricchissima esperienza personale sia di docente universitario sia di uomo delle
istituzioni, in particolare di giudice costituzionale e di ministro della
Repubblica, Paladin si è mosso con estremo rigore tra diritto, politica e
storia. Il risultato è un proficuo dialogo tra esperienze in cui la
disponibilità intellettuale dello studioso mai ha fatto velo sulla realtà.
Convinto che il mondo del diritto non fosse fatto di cesure e rotture epocali,
ma si costruisse per livelli sovrapposti con effetti perduranti nel tempo, ha
saputo tracciare e restituire, con sguardo disincantato verso la Costituzione
vivente, una storia costituzionale repubblicana complessa e appassionante, non
priva di ritardi, aggrovigliamenti, punti oscuri.
Livio Paladin (1933-2000) è stato professore ordinario
di Diritto costituzionale nell'Università di Padova, Presidente della Corte
costituzionale e due volte ministro. Ideatore e direttore della rivista
"Le Regioni", ha diretto per lunghi anni la rivista "Quaderni
costituzionali". Fra le sue numerose opere ricordiamo, pubblicate da
Cedam, "Diritto costituzionale" (III ed. 1998), "Diritto
regionale" (VII ed. 2000) e, con V. Crisafulli, il "Commentario breve
alla Costituzione" (1990). Il Mulino ha pubblicato "Le fonti del diritto
italiano" (II ed. 2000) e "Per una storia costituzionale dell'Italia
repubblicana" (2004).