Lo scrittore Hans Erich Nossack era in vacanza in campagna
quando, alla fine del luglio 1943, i bombardamenti incendiari angloamericani
rasero al suolo Amburgo, la sua città. Dalla sua casa di là dall'Elba poté
assistere alla distruzione della città, operata dai raid di 1.800 bombardieri
nel corso di quattro giorni e quattro notti, poi alla fiumana dei profughi in
cerca di salvezza; infine poté rientrare in città e vedere lui stesso, in un
paesaggio infernale di macerie e di morte, il lento riprendere della vita.
"La fine" è la memoria immediata di quei giorni: scritta solo tre
mesi dopo e pubblicata nel dopoguerra in un volume di racconti, costituisce una
delle rarissime, e certo la principale, fra le testimonianze dirette sui
terribili bombardamenti delle città tedesche, e dopo più di cinquant'anni vale
ancora a restituire tutto l'orrore e lo sgomento di coloro che li hanno
vissuti.
Hans Erich Nossack (1901-1977) è autore di drammi,
poesie e romanzi. Tra questi ultimi sono stati tradotti in italiano "Al più
tardi in novembre" (Feltrinelli, 1960) e "Spirale" (Feltrinelli,
1962).