Il 26 maggio 1805, nel corso di una fastosa cerimonia nel Duomo
di Milano, Napoleone cinse la corona del Regno d'Italia, uno stato che giunse a
comprendere la Lombardia, il novarese, le tre Venezie, le Marche e l'Emilia-Romagna
senza Parma e Piacenza. Ancora dopo due secoli, l'avventura italiana di
Napoleone è oggetto di vivaci controversie tra chi vede in essa
l'occasione positiva di una prima emancipazione e modernizzazione dell'Italia e
chi la considera una brutale occupazione straniera. La presenza francese nei
territori italiani, iniziata con l'invasione nel 1796 e terminata nella
primavera del 1814, coincide con uno dei periodi più ricchi e importanti nella
storia d'Italia, un'autentica cerniera fra età moderna e contemporanea. Questo
volume rievoca l'Italia napoleonica ricostruendone le caratteristiche per
quanto riguarda la vita politica e amministrativa, sociale, economica e
culturale. Nel tracciarne la breve parabola storica tra la campagna del 1796 e
il crollo dell'impero, l'autore dà la misura di quanto vasta e durevole sia stata l'influenza napoleonica sulla storia successiva
del paese.
Alain
Pillepich
,
già funzionario di organismi internazionali, studioso
di storia con Jean
Tulard, è
autore di una monografia su "Milan capitale napoléonienne" (2001).