A. PILLEPICH

Napoleone e gli italiani


Collana "Biblioteca storica"


pp. 240, € 19,00
978-88-15-10489-2
anno di pubblicazione 2005

Copertina 10489


Il 26 maggio 1805, nel corso di una fastosa cerimonia nel Duomo di Milano, Napoleone cinse la corona del Regno d'Italia, uno stato che giunse a comprendere la Lombardia, il novarese, le tre Venezie, le Marche e l'Emilia-Romagna senza Parma e Piacenza. Ancora dopo due secoli, l'avventura italiana di Napoleone è oggetto di vivaci controversie tra chi vede in essa l'occasione positiva di una prima emancipazione e modernizzazione dell'Italia e chi la considera una brutale occupazione straniera. La presenza francese nei territori italiani, iniziata con l'invasione nel 1796 e terminata nella primavera del 1814, coincide con uno dei periodi più ricchi e importanti nella storia d'Italia, un'autentica cerniera fra età moderna e contemporanea. Questo volume rievoca l'Italia napoleonica ricostruendone le caratteristiche per quanto riguarda la vita politica e amministrativa, sociale, economica e culturale. Nel tracciarne la breve parabola storica tra la campagna del 1796 e il crollo dell'impero, l'autore dà la misura di quanto vasta e durevole sia stata l'influenza napoleonica sulla storia successiva del paese.

Alain Pillepich , già funzionario di organismi internazionali, studioso di storia con Jean Tulard, è autore di una monografia su "Milan capitale napoléonienne" (2001).


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