Il volume raccoglie i discorsi
pronunciati da Luciano Lama alla Camera tra il 1958 e il 1968 e al Senato tra
il 1987 e il 1993, introdotti da un saggio del prof. Cesare Salvi,
vicepresidente del Senato della Repubblica, e corredati di note. Lama si dimise
da parlamentare nel 1969, per l'incompatibilità tra cariche politiche e
sindacali, deliberata dal VII congresso della CGIL, e nei sedici anni
intercorsi tra i due mandati parlamentari fu segretario generale della CGIL.
Gli interventi di Lama introducono nel dibattito parlamentare una ricca cronaca
di lotte sindacali e di episodi della quotidianità del mondo del lavoro,
collegati alla difesa dei diritti dei lavoratori, al problema dei salari e al
loro adeguamento al costo della vita, alla disciplina dei licenziamenti.
Luciano Lama, nato nel 1921 a Gambettola (Forlì), partigiano in
Romagna, quadro della corrente socialista della CGIL, nel 1944 fu nominato
segretario della Camera del Lavoro di Forlì dal CLN. Fu alla guida della
Federazione italiana dei lavoratori chimici dal 1951, poi degli operai metallurgici
dal 1957 al 1962. Deputato del PCI a partire dal 1958, nella III, IV e V
legislatura, e senatore del PCI dal 1987 nella X e XI legislatura, aderì al PDS
dopo la svolta del 1991. Fu vicepresidente del Senato dal 1987 al 1994 e
presidente della Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro nelle
aziende dal novembre 1988 al dicembre 1989. Morì il 31 maggio 1996.