Sant'Agostino (354-430) non ha soltanto influenzato in maniera
decisiva la storia ecclesiastica e la teologia, ma ha anche svolto un ruolo di
primo piano nella storia della filosofia occidentale come mediatore e
interprete del pensiero antico. Questo profilo ne ripercorre la complessa vicenda
biografica e intellettuale, dalle intemperanze giovanili alla conversione nel
387, dagli esordi come insegnante di retorica all'appassionata attivitā di
polemista in difesa dell'ortodossia cristiana, contro il rigorismo dei
donatisti o l'ascetismo dei pelagiani, all'erudita opera di esegesi dei testi
sacri, al sofferto percorso interiore raccontato nel suo capolavoro, i tredici
volumi delle "Confessiones". Il vescovo di Ippona si rivela anche un
anticipatore dell'identitā moderna in certi motivi ricorrenti nei suoi scritti:
la libertā, la pace, la solitudine, la memoria, il senso di un tempo interiore
distinto da quello oggettivo. Un insegnamento che ha travalicato medioevo ed etā
moderna per insediarsi con la sua forza e perdurante presenza nella riflessione
filosofica contemporanea.
Christoph Horn insegna al Philosophisches Seminar
dell'Universitā di Tubinga. Ha curato un'edizione del "De civitate
Dei" (1997) ed č autore di "Antike Lebenskunst. Glück und Moral von
Sokrates bis zu den Neuplatonikern" (1998).