Friedrich A. von Hayek (1899-1992) è stato uno dei più
importanti teorici del pensiero liberale del Novecento. Formatosi alla scuola
economica austriaca e fautore del liberalismo anglosassone, a partire dagli
anni Quaranta fu tra i più severi critici della pianificazione economica e di
tutte le forme di socialismo e di collettivismo che, a suo avviso, avrebbero
aperto ai popoli "la via della schiavitù". Ma fu anche protagonista
di un lungo e vivacissimo dibattito che lo vide schierato fra gli oppositori di
Keynes e dei keynesiani. Autore di studi ormai classici, al confine tra
economia, filosofia, scienza politica, psicologia e storia delle idee, e premio
Nobel per l'economia nel 1974, ha acquisito notorietà e influenza politica
negli anni Settanta e Ottanta come ispiratore della nuova destra in Gran
Bretagna e negli Stati Uniti. Il volume traccia il percorso intellettuale di
Hayek, analizzando alcuni dei temi principali da lui approfonditi: l'idea
dell'ordine di mercato, la natura della conoscenza, i limiti del governo. Il
profilo che ne emerge invita a non confondere Hayek scienziato sociale con
Hayek ideologo, al fine di valutare l'importanza delle sue intuizioni circa la
natura delle moderne società.
Andrew Gamble è professore di Politics nell'Università
di Sheffield. Fra i suoi libri segnaliamo: "The Free Economy and the
Strong State" (1988), "Developments in British Politics" (1990)
e "Between Europe and America. The Future of British Politics"
(2003). Il Mulino ha pubblicato anche "Fine della politica?" (2002).