Anatomia e terapia di un malessere molto democratico.
Malessere molto democratico, il senso di solitudine non
risparmia nessuno e, nelle forme più gravi, si accompagna a seri disturbi
psichici e fisici. Capire la solitudine può aiutare a capire che cosa ci
aspettiamo dagli altri e dai nostri rapporti con loro, e può offrire una
prospettiva nuova da cui guardare all'intimità, all'amicizia, all'amore. Questo
libro segue il legame tra il senso di solitudine e le differenze di genere, di
stato civile, di età; mette in rapporto la solitudine
con la frustrazione dei bisogni affettivi e sociali; discute i fitti rapporti
del senso di solitudine con la scarsa competenza sociale, la bassa autostima e
la depressione; infine approfondisce le diverse strategie che si adottano per
non sentirsi soli. Pur occupandosi in particolare del "sentirsi
soli", l'autrice ci racconta anche la specifica condizione
dell'"essere soli", ed evidenzia come questa aiuti
a vincere il senso di solitudine, quando essere soli porta a "stare con se
stessi".
Maria
Miceli
è ricercatrice presso l'Istituto di Scienze e tecnologie
della cognizione del Cnr di Roma. Ha
pubblicato "La cognizione del valore" (Angeli, 1992), "Le difese
della mente" (Nis, 1995), entrambi in
collaborazione con C. Castelfranchi;
"L'autostima" (Il Mulino, 1998); e, in collaborazione con C. Castelfranchi e F. Mancini,
"Fondamenti di cognitivismo clinico"
(Bollati Boringhieri, 2002).