Nel 2002 il secondo governo Berlusconi, grazie alla sua forza
parlamentare, avrebbe dovuto procedere spedito verso la realizzazione
dell'ambizioso programma di riforme con il quale si era presentato agli
elettori. La diciottesima edizione di "Politica in Italia" tenta un
primo bilancio di quanto è accaduto nel 2002, alla luce delle opportunità che
il governo di centro-destra ha avuto e dei vincoli, interni e internazionali,
che hanno impedito di coglierle. Lo stile e la sostanza del policy-making del
secondo ministero Berlusconi dipendono da molteplici fattori. Per quanto
riguarda i fattori che plasmano lo stile politico, il volume esamina l'operato
della presidenza della Repubblica, la funzione del premier all'interno del
gabinetto, l'azione del governo nel suo complesso nei confronti del parlamento,
i comportamenti legislativi di maggioranza e opposizione in seno a questa
istituzione e le attività dell'opposizione politica e sociale. Quanto alla
sostanza delle politiche, i contributi esaminano le scelte di politica estera,
di politica economica e sull'immigrazione, gli indirizzi seguiti dal governo
nei confronti di temi scottanti quali la giustizia, la riforma dell'articolo 18
e quella delle fondazioni bancarie. Nel 2002 il governo Berlusconi pare avere
realizzato solo in parte la svolta innovativa, nello stile e nella sostanza del
policy-making, che pure era lecito attendersi, vista la sua inedita forza
politica. Un capitolo è infine dedicato alla crisi della più grande impresa
italiana, la Fiat, e al significato che questa assume per l'intero paese.
Jean Blondel ha fondato il dipartimento di Government
della Essex University ed è stato professore di Scienza politica all'Istituto
universitario europeo di Firenze. E'
visiting professor all'Università di Siena ed è membro della Royal
Swedish Academy of Sciences. Tra le sue pubblicazioni più recenti:
"Democracy, Governance and Economic Performance", curato con I. Marsh
e T. Inoguchi (United Nations University Press, 1999) e "The Nature of Party
Government", curato con M. Cotta (Palgrave, 2000). Paolo Segatti
insegna Sociologia politica nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università
di Milano e fa parte del gruppo di ricerca Itanes presso l'Istituto Cattaneo.
Tra le sue più recenti pubblicazioni i saggi (assieme a H.M.A. Schadee)
presenti nel volume curato da M. Caciagli e P. Corbetta, "Le ragioni
dell'elettore" (Il Mulino, 2003).
Indice: Gli avvenimenti del 2002. - Introduzione. Il
secondo governo di Berlusconi, di J. Blondel e P. Segatti. - 1. Il governo
Berlusconi II alla prova: un anno di complicazioni, di M. Cotta e L.
Verzichelli. - 2. Le elezioni comunali: cambiamento o alternanze?, di G.
Baldini e G. Legnante. - 3. I partiti del centro-sinistra nel ruolo di
opposizione, di J.L. Newell. - 4. La presidenza Ciampi, di G. Pasquino. - 5.
Berlusconi e i giudici: legittimi sospetti?, di D. Nelken. - 6. Un anno di
politica economica del governo Berlusconi, di P. Onofri. - 7. Il parlamento
italiano fra logica di governo e logica istituzionale: molto fumo per quale
arrosto?, di G. Capano e M. Giuliani. - 8. La legge Bossi-Fini: estremismi
gridati, moderazioni implicite e frutti avvelenati, di A. Colombo e G.
Sciortino. - 9. Le fondazioni bancarie: un assalto respinto?, di R. Costi. -
10. La (mancata) riforma dell'articolo 18, di A. Accornero e E. Como. - 11. La
politica estera del governo Berlusconi. I primi 18 mesi, di F. Andreatta e E.
Brighi. - 12. Fiat: una crisi italiana, di G. Berta. - Appendice documentaria,
a cura di S.M. Lelli.