M. MIZZAU

E tu allora?

Il conflitto nella comunicazione quotidiana


Collana "Intersezioni"


pp. 200, € 15,00
978-88-15-08954-0
anno di pubblicazione 2002

Copertina 08954


Quando dire è ferire.

Nessuna comunicazione è neutra. Persino quando chiediamo l'ora a qualcuno per strada scegliamo tono, modo, espressione facciale che riteniamo più adatti, sfruttiamo cioè dispositivi e competenze che ci permettono di comunicare più di quanto letteralmente diciamo. Sono abilità che ci consentono di giocare su più livelli e che attiviamo in particolare nelle situazioni conflittuali. Nei conflitti infatti - quasi sempre obliqui, indiretti, ambigui - il problema è salvare la propria immagine, non apparire troppo aggressivi (essendolo), mettersi al riparo dalle reazioni negative non assumendosi la responsabilità del dire. Attraverso esempi tratti da romanzi, film, trasmissioni televisive l'autrice esplora e mette a nudo le strategie grazie alle quali i conflitti rimangono "coperti", non solo nei rapporti privati, ma anche in contesti pubblici, di tipo strutturato come i tribunali o, più informali, come i dibattiti televisivi e i talk-show.

Marina Mizzau insegna Psicologia della comunicazione nell'Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato "Prospettive della comunicazione interpersonale" (1974). Tra i suoi libri più recenti "Come i delfini" (Bompiani, 1995) e "Storie come vere. Strategie comunicative in testi narrativi" (Feltrinelli, 1998).


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