Lottare o fuggire? Le molte strategie di un meccanismo di
difesa istintivo.
La paura è la più antica delle emozioni, una sorta di pilota
automatico che mette in atto una risposta istintiva che ha funzionato per
millenni. Anche se non dobbiamo più sfuggire ai predatori, bensì affrontare
minacce più sofisticate, reali o immaginarie che siano, saper fiutare il
pericolo è una risorsa preziosa per sopravvivere non solo nel mondo fisico ma
soprattutto in quello dei rapporti sociali. Il coraggio uno non se lo può dare,
diceva Don Abbondio, ma, come ci insegna questo libro, aver paura è una
reazione salutare che ci prepara all'azione. E la risposta più intelligente può
essere, a seconda dei casi, la lotta, la fuga, l'astuto aggiramento
dell'ostacolo o una bella risata che seppellisce l'avversario. Il libro tocca
anche molte altre corde: dai diversi atteggiamenti culturali nei confronti
della paura agli aspetti esistenziali più dolorosi della condizione umana, dal
piacere di assistere a un film horror al gusto dell'avventura.
Maria Rita Ciceri
insegna Psicologia generale nell'Università Cattolica di Milano. Con L. Anolli
ha pubblicato "La voce delle emozioni" (Angeli, 1997).