N. CHMIEL

Tecnologia e lavoro. Un approccio psicologico


Collana "Universale Paperbacks il Mulino"


pp. 224, (€ 13,00) € 10,40
978-88-15-07658-8
anno di pubblicazione 2000

Copertina 07658


Un quadro dei problemi innescati dalla rivoluzione tecnologica nella sfera del lavoro.

La diffusione di nuovi strumenti tecnici, il conseguente emergere di nuove opportunità professionali, la continua modificazione quantitativa e qualitativa dell'interazione uomo-tecnologia hanno portato a radicali cambiamenti nella forma e nella sostanza dell'esperienza lavorativa. Queste trasformazioni si possono leggere con lenti deformanti in senso ottimistico (la liberazione dalla fatica di lavorare) o pessimistico (la completa disumanizzazione del lavoro). Oppure si può rispondere, come l'autore di questo utilissimo libretto, prendendo in esame le modalità di interazione con le nuove tecnologie, i processi sociali, cognitivi e affettivi che esse chiamano in causa, le possibilità di migliorare l'usabilità delle nuove macchine, la progettazione di nuovi modelli organizzativi dell'attività lavorativa. Fondamentale, in tal senso, risulta il contributo della psicologia nella sua vocazione conoscitiva (descrizione e spiegazione di comportamenti umani in situazione) e applicativa (uso controllato del sapere per la soluzione di problemi concreti). Il testo, tuttavia, è largamente accessibile a chiunque desideri chiarimenti sul rapporto tra persona, lavoro e tecnologie anche senza possedere conoscenze psicologiche.

Nik Chmiel insegna Psicologia del lavoro nell'Institute of Work Psychology dell'Università di Sheffield.


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