Tra i pontificati di Leone XIII e di Pio X si delinea una svolta
decisiva nell'atteggiamento della chiesa cattolica verso la società
contemporanea. Il superamento delle chiusure di Pio IX, emblematicamente espresse
nel Sillabo, si svolge infatti nella direzione di un'acquisizione di alcuni
principi del mondo moderno. Al contempo però si manifesta l'esigenza di
impedire uno scivolamento di tale nuovo orientamento verso il modernismo,
inteso come portatore nel campo cattolico di valori antitetici al
cattolicesimo. Il volume indaga il sottile gioco che durante questi cruciali
decenni si instaura tra il governo centrale della chiesa e due significativi
episcopati regionali (quello emiliano e quello veneto) su questa complessa
tematica. Ne emerge il quadro mosso ed articolato di una chiesa alla faticosa
ricerca di una linea capace di realizzare un aggiornamento della sua presenza
nella storia senza allontanarsi dai presupposti di quella eredità intransigente
di cui la mentalità cattolica sembra ancora incapace di liberarsi.
Daniele Menozzi ha
pubblicato numerosi saggi sul rapporto tra chiesa e società dall'età dei Lumi
al Novecento, fra cui Letture politiche di Gesù dall'Ancien régime alla
Rivoluzione (Brescia, 1979) e La chiesa cattolica e la secolarizzazione
(Torino, 1993). Attualmente è professore di Storia della Chiesa nell'Università
di Firenze e coordinatore della rivista "Cristianesimo nella storia",
edita dall'Istituto per le scienze religiose di Bologna.