Come l'Europa è diventata ricca: le radici e gli snodi
essenziali dell'evoluzione economica europea dal Settecento a oggi.
Autrice del più diffuso e apprezzato profilo di storia economica
dell'Italia unita ("Dalla periferia al centro", Il Mulino, 1990,
nuova ed. 1994), questa volta Vera Zamagni affronta, con il piglio che le è
proprio, il non facile compito di racchiudere in poco più di duecento pagine
l'evoluzione economica dell'Europa contemporanea, a partire dall'evento
fondatore dell'età contemporanea, vale a dire la rivoluzione industriale
inglese del secondo Settecento, per giungere ai giorni nostri. Dopo aver messo
a fuoco il caso inglese, il testo esamina i modelli teorici dello sviluppo e ne
coglie le componenti tecnologiche, istituzionali e sociali. L'autrice
ripercorre il consolidarsi nell'Ottocento delle economie francese e tedesca,
asburgica, russa, italiana e spagnola e sottolinea l'ascesa dei principali
concorrenti dell'Europa, cioè Stati Uniti e Giappone. Lo sviluppo e il declino
dell'economia coloniale, la prima guerra mondiale, la nascita dell'Urss, le
crisi degli anni venti e trenta, la ricostruzione postbellica degli anni
cinquanta e la nascita di uno spazio economico europeo sono la cornice nella
quale il volume inserisce una lettura storica dei problemi micro- e
macro-economici, mostrando l'interazione delle componenti finanziarie,
economico-politiche e industriali che hanno segnato il Novecento europeo.
Vera Zamagni insegna
Storia economica nella Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di
Bologna. Con il Mulino ha pubblicato "Industrializzazione e squilibri
regionali in Italia" (1981) e "Dalla periferia al centro" (nuova
ed. 1994), e ha curato "Come perdere la guerra e vincere la pace.
L'economia italiana tra guerra e dopoguerra" (1997).