Molti la temono, tutti l'aspettano: lo strumento per
programmare il bilancio di uno Stato moderno
"Una tantum" e ticket, investimenti e agevolazioni
fiscali: con l'ineluttabilità del succedersi delle stagioni, la finanziaria
diviene ogni autunno il tema centrale della politica italiana, l'appuntamento
capace di incidere in modo significativo sulla nostra vita quotidiana.
Introdotta nella nostra legislazione nel 1978, la "manovra" è stata
uno strumento politico determinante sia negli anni '80, quando rappresentò il
mezzo perverso per alimentare la spesa pubblica, sia successivamente, quando
divenne il tramite virtuoso del risanamento. Ma perché anche oggi è così
importante per tutti i cittadini? Quali sono le diverse fasi e i momenti più
delicati del suo iter? Chi può modificarne i contenuti? Luca Verzichelli spiega
a che cosa serve la legge finanziaria e come nascono i provvedimenti che la
compongono, e chiarisce perché in futuro, quando l'integrazione tra Stati europei
sarà ancora più stretta, si rafforzerà l'esigenza di uno strumento politico e
finanziario capace di affrontare le sfide nazionali e sovranazionali.
Luca Verzichelli è
ricercatore in Scienza politica presso l'Università di Bologna, sede di Forlì.
Con Il Mulino ha recentemente pubblicato "La politica di bilancio"
(1999).