È tenera e graziosa, si fa notare poco, ma va presa sul serio perché è
profondamente saggia. Può essere spiacevole per chi la vive, ma assolve una funzione
fondamentale nell'evoluzione della specie. I timidi sono attenti e sensibili, a volte
possono esagerare con la cautela, ma raramente si sbagliano a percepire il pericolo. Per
questo non si sono mai "estinti". La loro prudente ritrosia compensa la sventata audacia
dei coraggiosi e l'arroganza dei sicuri di sé. Del resto non tutte le culture
penalizzano la timidezza, e in alcuni periodi storici essa è stata considerata una
virtù. Su questo tema, cui di recente la psicologia ha dedicato molti studi, fa il punto
questo libro.
Giovanna Axia è professore ordinario di Psicologia dello sviluppo nella Facoltà di Psicologia
dell'Università di Padova. Con il Mulino ha pubblicato "Elogio della cortesia" (1996).