L'Italia che sfidò la Chiesa.
Nell'anno santo 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea,
venne arso come eretico in Campo de' Fiori. Per più di un secolo la sua memoria
appartenne a pochi, fino all'Ottocento, quando Bruno fu riscoperto dall'Italia
risorgimentale e trasformato in un santo martire dell'oscurantismo religioso,
simbolo della libertà di pensiero e della tolleranza. L'immagine che la cultura
italiana si è costruita di lui, subito dopo l'Unità, è un tassello
significativo della costruzione dell'identità italiana. Il libro ripercorre a
ritroso la storia della trasformazione in simbolo di Giordano Bruno, dalla
combattuta inaugurazione del monumento in Campo de' Fiori nel 1889 fino al
processo e al rogo, con un'opera di scavo che ci restituisce un personaggio
enigmatico, capace di grandezze e miserie, di utopie politiche e di condotte
spregiudicate, dedito alle arti magiche e insieme precursore del pensiero
filosofico moderno.
Anna Foa insegna Storia moderna nell'Università "La
Sapienza" di Roma. Tra i suoi libri, "Ebrei in Europa dalla peste
nera all'emancipazione" (Laterza, 1992).